Tumori del sangue: arrivano i farmaci intelligenti

Arrivano i farmaci intelligenti per il trattamento dei tumori del sangue. Non è fantascienza ma bioingegneria. Il 3 dicembre, a San Diego, in California è stato dato il via al Congresso Americano di Ematologia (Ash). E proprio da qui è giunta la notizia di nuove e importanti novità nel trattamento dei tumori del sangue. I tumori del sangue sono in generale poco frequenti, ma negli ultimi tempi sono in aumento. In Italia il tumore al sangue colpisce ogni anno circa 32mila persone. Molte forme di tumore al sangue sono difficile da sconfiggere ma, grazie ai passi avanti della scienza e della medicina, ci sono speranze per 4 pazienti su 10. Fabrizio Pane, Presidente della Società Italiana di Ematologia (Sie), ha spiegato che l’obiettivo è quello di “arrivare a trattamenti personalizzati”. Secondo l’esperto infatti, le terapie “chemio free”, cioè quelle che non prevedono l’uso della chemioterapia, sono in crescita. Inoltre le “innovazioni nel campo della bioingegneria” potranno rivoluzionare il modo di somministrare i farmaci. I tumori del sangue, come lo stesso professor Pane ha spiegato, sono classificati in tre grandi categorie: le leucemie, i linfomi e i mielomi. In termini di incidenza, tutte queste malattie, tranne la leucemia linfoide acuta, interessano per lo più persone anziane. Infatti questa forma di leucemia colpisce i bambini ed è la “neoplasia più frequente dell’infanzia”. I progressi della genetica assieme al miglioramento delle tecnologie hanno portato a capire e a scoprire i meccanismi che scatenano un certo tipo di neoplasia ma anche perché, alcuni pazienti, “resistono” ad alcune terapie. In questo senso l’arrivo dei farmaci intelligenti rappresenta una soluzione mirata e personalizzata per la cura del singolo paziente. Durante il Congresso di San Diego saranno presentati molti studi riguardo le innovazioni bioingegneristiche. Il professor Pane ha rivelato che “tra le presentazioni più attese ce ne sono alcune che promettono di cambiare le attuali strategie di cura grazie all’arrivo di nanotecnologie e farmaci progettati per concentrare la terapia in quell’area del corpo dove è più necessaria. L’obiettivo è sempre quello di superare la vecchia chemioterapia e le sue tossicità a favore dei malati, con cure che siano allo stesso tempo molto efficaci e il più possibile mirate a distruggere solo le cellule malate. Risparmiando i tessuti sani, con grande vantaggio per la qualità di vita dei pazienti”.

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