Vaccino anti Covid, al via la terza dose in Italia: a chi tocca

Vaccino anti Covid, al via la terza dose: a chi tocca

Da oggi 20 settembre 2021 parte la somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid, considerata necessaria per alcune categorie di persone. La possibilità di ricevere una terza dose infatti non toccherà a tutti, almeno inizialmente. Si parte quindi anche in Italia, dopo che la terza dose è arrivata come raccomandazione prima e come “regola” dopo sia negli Usa che in altri stati Europei. Ma come funziona in Italia e a chi tocca la terza dose di vaccino?

Il Ministero della Salute individua delle categorie di persone che ne hanno più bisogno di altre e che saranno quindi tra le prime a ricevere la terza dose di vaccino. Si tratta di persone immunocompromesse, trapiantati e malati oncologici con determinate specificità. Un totale di circa 3 milioni di pazienti considerati estremamente fragili. Una volta pensato a loro, poi, la campagna vaccinale contro il Coronavirus continuerà allargando la somministrazione della terza dose anche a altre categorie di persone. Ecco allora tutte le ultime novità in merito.

Vaccino anti Covid, al via la terza dose: a chi tocca

Francesco Paolo Figliuolo aveva annunciato già nei giorni scorsi l’inizio imminente della somministrazione della terza dose di vaccino alle persone fragili. E così ecco che oggi, lunedì 20 settembre 2021, la somministrazione parte puntuale. La circolare del Ministero della Salute parla specificatamente di dose addizionale: un’aggiunta cioè per le persone che hanno già completato il ciclo di vaccinazione che comprende due dosi per tutti. La terza dose di vaccino anti-Covid si somministrerà dopo almeno 28 giorni dalla seconda con l’obiettivo di ottenere dai pazienti considerati fragili una buona risposta immunitaria e quindi una copertura più efficace contro il virus. 

I vaccini che saranno somministrati saranno quelli a mRna (ovvero Pfizer e Moderna). Sono 10 le categorie di pazienti che riceveranno la  terza dose. Sono state individuate dalla circolare prima menzionata. Si tratta di trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva; trapianto di cellule staminali ematopoietiche, attesa di trapianto d’organo, terapie a base di cellule T, patologia oncologica, immunodeficienze primitive, immunodeficienze secondarie, dialisi e insufficienza renale cronica grave, pregressa splenectomia e Aids.

Dose addizionale di vaccino e dose booster: qual è la differenza

La dose addizionale di vaccino è quella che tocca appunto alle dieci categorie di persone considerate fragili che la circolare del Ministero individua prontamente. La dose booster è invece quella che sarà somministrata alle persone che hanno già ottenuto una buona risposta immunitaria dalle precedenti due dosi di vaccino ma che, per caratteristiche per esempio legate all’età o altre situazioni specifiche, vengono considerate persone che necessitano di una terza dose. Rientrano in queste categorie i sanitari, i residenti nella case di cura e tutti coloro che hanno superato la soglia degli 80 anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.