Libri da leggere 2011, Fuori di Matteo Renzi

Libri da leggere- Recensioni

Fuori

Protagonista di una campagna elettorale postmoderna, il sindaco di Firenze Matteo Renzi esce nelle librerie con “Fuori” ( dal 16 febbraio ), pubblicazione letteraria edita da Rizzoli. Il suo libro, già nella prima settimana, registra un boom di vendite,  arrivando così alla quarta ristampa.

Renzi presenterà il suo libro attraverso  un tour che toccherà varie città d’ Italia , la prima tappa si è già svolta il 15 febbraio presso il palacongressi di Firenze e  ha visto la partecipazione di più di mille persone. Per ringraziare i suoi sostenitori e quanti hanno acquistato la sua nuova fatica letteraria, Renzi ha utilizzato il suo profilo facebook ( il popolare social network già utilizzato dal sindaco fiorentino come strumento di comunicazione e di confronto con i suoi elettori ). Così come introdotto  dall’editore nella scheda del saggio, il primo cittadino di Firenze si schiera “Contro i soliti noti, contro tromboni e trombati, contro una classe politica che ha già sprecato la propria opportunità di cambiare le cose. Diventato nel giro di poco tempo un caso nazionale, Renzi è sempre più l’immagine di riferimento di una classe politica di  nuova generazione. Tra passato e futuro della sua città racconta i suoi trascorsi da scout e da arbitro sui campi di calcio, dove ha imparato che non sempre si ha il tempo di pensare “occorre fischiare e decidere”. Renzi  affronta i temi caldi della politica attuale ” In tanti mi dicono che dovrei essere più antiberlusconiano. Ma io non riesco a odiare Berlusconi, neanche sforzandomi. E poi aggiunge – “facendo i conti con la carta d’identità scopro meravigliato che Berlusconi ha appena sei anni meno di mia nonna Annamaria. E’ anche e soprattutto la reazione a un atteggiamento di antiberlusconismo viscerale che giudico dannoso più che inutile”. Scrive ancora – “adesso tocca a noi. Ridare fiato al Pd, ma soprattutto ridare slancio all’Italia”. Il sindaco di Firenze insiste sulla necessità di una riorganizzazione del centrosinistra “mi pare la precondizione indispensabile per provare a mandare a casa gli altri e  un centrodestra che ha saputo vincere tante volte le elezioni senza mostrare quell’effettiva capacita’ di governo che persino gli elettori berlusconiani oggi rimproverano”.  Dopo aver deciso di partecipare alle primarie per candidarsi a sindaco di Firenze senza l’appoggio del Partito Democratico, è sempre più convinto del suo ruolo di rottamatore, come mostra la frase finale del libro “Meglio essere accusati di arroganza oggi che processati per diserzione domani”. A giudicare dalle vendite,  per ora  – “I sogni, le idee, le speranze di una nuova generazione”- non resteranno soltanto parole gridate ai quattro venti,  almeno per i lettori.

Gianluca Pretorino

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