La lunga marcia del CBD

Nell’antichità, prima in Oriente e progressivamente nel resto del mondo, la cannabis era utilizzata in ambito medico per il trattamento di un numero di sintomi e di disturbi, nonché per favorire il rilassamento. Durante l’era del proibizionismo, ovvero intorno agli anni ’30 dello scorso secolo, questa pratica e la pianta, nonostante le numerose proteste, vennero messe totalmente al bando. 

Come conseguenza di questi provvedimenti, per anni sono stati dimenticati o, semplicemente, ignorati gli effetti positivi del CBD, che stanno piano piano riemergendo dai test e dagli studi medici, che guardano con stupore alla validità di tale sostanza come presidio medico.

La risposta del pubblico e dei governi non si è fatta a lungo aspettare, cosicché ai giorni nostri è cosa sempre più comune fare ricorso a cannabis light o i suoi derivati. La migliore cannabis online in Italia proviene da piantagioni piemontesi o toscane biologiche, che non utilizzano pesticidi o concimi di sorta. Questa, coltivata a regola d’arte, con grande attenzione alla luce e all’acqua di cui la pianta necessita, viene venduta su molte piattaforme di e-commerce, che mettono a disposizione del pubblico prodotti ad alto contenuto di CBD, quella sostanza che non cessa mai di sorprendere.

Come è tornato in auge il CBD?

A prescindere dalle diverse legislazioni che vigono in ciascuno stato la forza terapeutica del CBD si è fatta strada tra lo scetticismo e la prevenzione del mondo medico, in quanto si dimostrava eccezionalmente efficace sul piano, invece, pratico.

L’esempio più eclatante è stato quello americano. Secondo la Federal Drugs Association o F.D.A. il CBD era, insieme al THC, sostanza ritenuta drogante e quindi proibita a scopo medico. Vi erano, però, degli stati in cui la cannabis poteva essere utilizzata come medicinale. Questa discrasia tra la legge federale e la legge statale ha fatto sì che molti genitori disperati abbiano potuto ricorrere alla marijuana ad alto contenuto di CBD far emergere nuovamente il potenziale di questa sostanza.

Quando colpisce i bambini, l’epilessia può gravemente compromettere le facoltà cerebrali, la crescita e, talvolta, può condurre alla morte. Spinti dal desiderio di bloccare questo progredire incessante dei disturbi per regalare ai loro figli una vita migliore, alcuni dei genitori di questi bambini affetti da epilessia, hanno attinto a studi di altri paesi e individuato negli estratti di cannabis light e quindi in oli e concentrati di CBD una possibile cura.

La loro speranza si è dimostrata ben riposta, perché i risultati dell’utilizzo della cannabis ad alto contenuto di CBD erano estremamente positivi, con un innalzamento notevole della qualità della vita dei bambini. L’ effetto di ridurre o addirittura eliminare le crisi, l’assenza degli effetti collaterali che invece hanno gli altri farmaci hanno fatto sì che gli estratti di CBD attirassero l’attenzione del mondo dei medici.

Cosa hanno trovato?

Quando i medici hanno deciso di concentrarsi sulle proprietà mediche della cannabis light, sono rimasti impressionati dalla molteplicità di utilizzi che il CBD poteva avere a beneficio dell’uomo.  Proprio come l’aspirina, che può essere usata per influenze, ma anche per malattie cardiovascolari e respiratorie, il CBD agisce come antinfiammatorio, antidolorifico, miorilassante e come anti-psicotico.

Difatti, è stato scoperto che il CBD agisce sul sistema endocannabinoide del nostro organismo, quello che ci permettere di ristabilire le condizioni standard, l’omeostasi, dopo che c’è stata una forte alterazione. Inoltre, aiuta a rigenerare il sistema immunitario, l’appetito e la formazione della memoria.

Per questo motivo è stato testato, con risultati positivi, come rimedio per molte patologie. Viene utilizzato come additivo nelle creme di bellezza per le infiammazioni della pelle, ma anche per l’acne giovanile; allevia i sintomi dei reumatismi e della gotta; sembra sorprendentemente efficace contro la depressione e la schizofrenia, per la sua azione anti-psicotica; è stato provato anche per ridurre gli effetti collaterali della chemio e i dolori da sclerosi multipla.

Sebbene non tutti questi risultati siano stati ufficializzati, la pratica ha dimostrato una valida efficacia del CBD, che, per di più, non porta con sé effetti collaterali fastidiosi e il suo utilizzo non crea dipendenza, al contrario di molti farmaci come per esempio gli oppiacei utilizzati come antidolorifici.

Tentar non nuoce

È stato da tutti notato come il processo di emersione delle proprietà terapeutiche del CBD sia in realtà partito dal basso, dalle persone con patologie, dando il là a ricerche mediche che ancora continuano, per validare i risultati che sono stati affermati da chi ne ha fatto uso.

Un processo sicuramente singolare, ma che dà conto da una parte della necessità di introdurre nel nostro panorama farmacologico una sostanza del genere, ma anche dell’apparenze mancanza di effetti collaterali legati all’uso di prodotti ad alto contenuto di CBD. Vien voglia di provarli. In Italia è possibile acquistare cannabis light o olio ad alto contenuto di CBD nei vari grow shop, ma soprattutto onlinenei siti web di vendita di cannabis light e derivati, come per esempio JustBob.

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