Che cos’è la chetosi

chetosi

Si definisce chetosi l’elevata presenza di corpi chetonici nell’organismo. Si tratta di uno squilibrio metabolico correlato ad una riduzione improvvisa dell’insulina presente nel sangue, con conseguente aumento dei livelli di glucosio; si può manifestare anche in soggetti sottoposti a digiuno per lungo tempo. Soffrono di chetosi soprattutto i bambini di età inferiore ai 10 anni, le donne in gravidanza, coloro che soffrono di diabete o affetti da pancreatite; questo squilibrio può essere associato però anche a digiuno prolungato, allenamenti molto intensi e forte stress.

I sintomi della chetosi


Alcuni tra i sintomi della chetosi sono facilmente riconoscibili; è chiaro però che per una diagnosi corretta è sempre bene rivolgersi al proprio medico. Chi si trova in questa situazione di squilibrio metabolico manifesta un alito con un odore tipico, fruttato; inoltre, altri sintomi possono essere un forte aumento della sete, sensazione di bocca secca, riduzione dell’appetito e affaticamento. In alcuni casi il soggetto manifesta confusione mentale, nausea e fiato corto. Il modo più rapido per diagnosticare la chetosi consiste nel verificare la presenza di chetoni nelle urine tramite un esame diagnostico che effettua un sanitario.

Le cause della chetosi


Come abbiamo già accennato sono molteplici le motivazioni che possono portare a questo squilibrio metabolico. La presenza di chetoni nelle urine deriva dalla necessità dell’organismo di prelevare energia dai depositi di adipe, perché in carenza di altre fonti di energia. Nel caso di un soggetto sottoposto a forte stress, ad esempio un atleta che si sta allenando da varie ore, è chiaro che la causa principale della chetosi si può rapidamente allontanare, facendo una pausa dall’allenamento. Per altri soggetti le cause sono invece più difficili da evidenziare, così come può risultare più complesso riuscire a comprendere quale sia la patologia che porta il soggetto a manifestare sintomi tanto variegati. Ricordiamo che solitamente è improbabile che un soggetto manifesti la chetosi con grande frequenza, a meno che non sia affetto da diabete.

La chetosi e il diabete


Se in un bambino o in un atleta la chetosi può avvenire in modo sporadico, con conseguente rapida ripresa del metabolismo e scomparsa del disturbo, la problematica è decisamene più complessa per quanto riguarda i diabetici. Casi ripetuti di chetosi possono essere associati a una carenza drastica di insulina, che può portare anche a disturbi e sintomi molto più seri e pericolosi. I diabetici devono seguire una dieta rigorosa e attenta, evitando di rinunciare in modo assoluto al consumo di carboidrati.

La presenza di chetoni nelle urine, in quantità molto elevata, può essere un campanello d’allarme che invita il diabetico a recarsi dal medico, per verificare la terapia insulinica che sta seguendo.

Dove trovare informazioni sulla salute


Per informazioni dettagliate sulla presenza dei chetoni nelle urine e sulla diagnosi è opportuno consultare portali medico-scientifici affidabili. Alleati per la Salute è il sito di Novartis che fornisce informazioni utili e pratiche per riconoscere ed informarsi sui sintomi di vari disturbi molto diffusi. Grazie a questo tipo di strumento è possibile conoscere meglio le varie patologie, dalla chetosi fino alla psoriasi o alle patologie cardiovascolari, in modo da comprendere meglio i sintomi di ogni disturbo ed effettuare una corretta prevenzione.

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