Gerry Scotti e la sua battaglia contro il covid 19: “Sono stato nell’anticamera della terapia intensiva”

Una settimana fa si era diffusa la voce che voleva Gerry Scotti in terapia intensiva a causa del covid 19. Per fortuna le conduzioni del conduttore di Canale 5 erano si serie, ma non così gravi da aver bisogno di essere intubato. Ieri Gerry è tornato a casa e ha postato subito sui social una foto del suo rientro in famiglia. E a poche ore di distanza dalle sue dimissioni dall’ospedale, il conduttore prova a raccontare quello che ha vissuto in questi giorni difficili. Gerry Scotti all’indomani dalle dimissioni dall’ospedale Humanitas di Rozzano, ha raccontato in radio quanto è accaduto. “Non è stata una passeggiata – ha detto agli amici Linus e Nicola Savino a “Deejay chiama Italia” -. Sono stato nell’anticamera dell’intensiva. E ho visto tutto. Ma sono qui, ancora alive & kicking”.

Pochi giorni prima di essere ricoverato in ospedale, Gerry aveva chiamato i suoi amici in radio e sembrava stesse discretamente. Le sue condizioni di salute sono poi peggiorate tanto da essere necessario il ricovero. Ma alla fine Gerry, come anche Carlo Conti, è tornato a casa, felice di aver sconfitto il maledetto covid 19.

Dieci chili in meno ma tanta consapevolezza di quello che è stato e di quello che vuole fare nei prossimi mesi. Da parte di Gerry in questa intervista anche un grande ringraziamento ai medici e a tutte le persone che lavorano in ospedale: non devono essere chiamati eroi ma rispettati per il lavoro che fanno tutti i giorni.

 GERRY SCOTTI TORNA A CASA E DOPO IL RICOVERO IN OSPEDALE RACCONTA COME STA

“Ho visto… ho visto la storia vera del coronavirus, quella con la C maiuscola – ha detto Gerry Scotti nel suo intervento in radio –. Tutti sperano che sia una passeggiata. Intanto tutti sperano di non prenderlo, poi quando lo prendono sperano sia in una di quelle forme leggere che te la cavi con un po’ di tachipirina. Quando ti accorgi che il sistema casalingo non basta allora devi andare da quelli che hanno fatto la pratica. Cioè quei ragazzi che se la sono fatta sul campo in questi mesi perché non c’era scritto da nessuna parte come fare. Ti devi fidare e non ti devi spaventare”.

Dalle parole di Gerry Scotti ben si capisce che solo chi è entrato in un ospedale covid può capire cosa si prova. “Sono stato nell’anticamera della terapia intensiva, nel vero senso della parola – ha continuato -. Mi hanno dato una stanzetta che era a metà tra il reparto normale e l’intensiva. Per non spaventarmi troppo l’hanno data a me ma c’era una porta di vetro e vedevo tutto ciò che accadeva in intensiva. Grazie a Dio mi sono bastate 36 ore lì. In quelle 36 ore ho rivisto tutto ciò che è stato, tutto ciò che è e penso tutto ciò che sarà”.

Adesso Gerry pensa a godersi la sua vita in famiglia ma deve prima negativizzarsi. Per cui al momento non può incontrare suo figlio e gli altri della sua famiglia. Ma potrà probabilmente ricollegarsi per Tu si que Vales per le ultime registrazioni e poi se dovesse risultare negativo, potrà andare a Roma per le ultime puntate, e noi glielo auguriamo di cuore!

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