Incendio Milano, Morgan abita accanto: “Se mi fanno rientrare aprirò le porte a chi ha perso la casa”

incendio milano

Il terribile incendio scoppiato in via Antonini a Milano lo scorso 29 agosto è stato una vera catastrofe. Le famiglie che vivevano nel grattacielo di 18 piani che è andato completamente distrutto si trovano attualmente sfollate e non solo loro. Anche i palazzi vicini non sarebbero agibili per rischio crollo. Lo conferma Morgan che non può ancora tornare a casa sua. Il noto artista vive nella palazzina accanto al grattacielo andato in fiamme. Infatti il giorno dell’incendio ha ripreso tutto dal suo appartamento finché non è stato costretto ad andare via per mettersi in salvo.

Morgan vive accanto al grattacielo di Milano ma non può tornare a casa: vorrebbe ospitare chi ha perso tutto

Il cantautore è stato intervistato dal Corriere della Sera dove ha raccontato che non può più tornare a casa sua perché c’è il rischio di un crollo del palazzo che si trova proprio accanto al grattacielo. “Sono ospite di una persona meravigliosa, il pittore e scultore Robert Gligorov, sempre a Milano. Con me ho soltanto qualche vestito e una chitarra” ha spiegato Morgan che attualmente quindi si ritrova senza casa. O meglio la casa c’è ancora, per fortuna, ma non può tornarci perché è troppo pericoloso. Oggi l’artista sarà in concerto a Ferrara e ha invitato tutte le famiglie sfollate all’evento. Potranno entrare gratis, senza pagare i biglietti. “Io sono un polistrumentista e ogni giorno mi alleno al pianoforte, al basso, al clavicembalo, alle percussioni. Non ho niente con me, per non parlare degli appunti, degli spartiti, delle parole. Però poi penso a quelle povere famiglie del palazzo incendiato, quelle persone che hanno davvero perduto tutto e allora mi passa” ha raccontato. E lui vorrebbe fare molto di più per queste famiglie.

Incendio grattacielo di Milano, Morgan pronto ad aprire casa sua alle famiglie che hanno perso la casa

“Se il Comune lo consentirà e se sarà possibile tornare a stare nella mia casa, io la aprirò e ospiterò temporaneamente una o due di quelle famiglie che hanno perso l’appartamento” ha affermato Morgan al Corriere. “Il mio vuole essere sì, un gesto di solidarietà, ma anche un gesto rivolto a chi deve vigilare sulla loro situazione: queste persone non vanno lasciate sole” ha continuato. Un gesto veramente nobile.

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