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J-Ax: “Sono la prima persona che Fedez ha visto dopo l’ospedale”

E' J-Ax a raccontare che avevano appuntamento il giorno che Fedez ha ricevuto la diagnosi del tumore al pancreas

j-ax fedez

J-Ax non crede nelle coincidenze, non crede siano dei segnali del destino ma il suo incontro con Fedez il giorno in cui ha saputo del tumore, quello sì, quello è diverso. La riconciliazione tra i due artisti non dipende dalla malattia e nemmeno dal concerto appena annunciato. Durante la conferenza stampa per Love Mi entrambi hanno voglia di raccontare, di spiegare, di rispondere alle domande, e se Fedez spiega che prima di incontrarsi dopo i famosi 4 anni hanno parlato al telefono per 6 ore e si sono detti tutto, J-Ax racconta che dopo i familiari lui è stato il primo a sapere del tumore al pancreas. Avevano appuntamento subito dopo la visita di Fedez in ospedale, nonostante la diagnosi si sono incontrati, nonostante per Federico quello fosse uno dei momenti peggiori della sua vita.

J-Ax aveva dimenticato di avere bloccato Fedez

“La mia reunion con Fede non dipende dal concerto, non è nemmeno dipesa dalla sua malattia perché la vita ha voluto che ci sentissimo prima della diagnosi” lo racconta J-Ax durante la conferenza stampa. “Io, familiari a parte, sono la prima persona che ha visto dopo essere uscito dall’ospedale perché ci eravamo dati appuntamento. Non sono uno che crede che le coincidenze siano dei segnali dell’universo, però in questo caso forse sì”.

E’ stato Fedez a fare il primo passo ma è Alessandro a raccontarlo: “Mi dicono che Federico stava mettendo su questa cosa, ma io non ci credo… ‘Se Federico volesse davvero fare questa cosa mi avrebbe chiamato’ è stata la mia replica. Dopo però mi rendo conto che l’avevo bloccato sul telefono, quindi non poteva né chiamarmi, né scrivermi”.

Poi la foto a casa di Fedez e Chiara, l’abbraccio con J-Ax: “Quando Ale è venuto a casa mia l’ho abbracciato e ci siamo messi a piangere e chi mi conosce sa quanto non ami il contatto fisico, ma per me quello è stato un gesto davvero importante – e aggiunge – Siamo arrivati a un punto in cui c’erano delle motivazioni che hanno fatto soffrire entrambi, ma le cose belle che c’erano tra di noi erano più importanti da ricordare”. Il 28 giugno in piazza Duomo dalle ore 18 Love Mi, un evento da non perdere.

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