Infanticidio: madre uccide il piccolo in un forno elettrico

Un ennesimo caso di infanticidio, questa volta scoperto in America nel Missisipi. I poliziotti della zona hanno rinvenuto in casa di una donna, il corpo carbonizzato del proprio figlioletto che giaceva in un forno elettrico. Tristan, questo era il suo nome, ha cessato di vivere nella maniera più atroce che si possa pensare e per mano della madre che avrebbe dovuto difenderlo piuttosto che procurargli la morte.

 Non sono ancora ben chiare le cause del decesso, ovvero se il bambino sia stato bruciato vivo o messo nel forno dopo essere stato ucciso. L’autopsia disposta subito dopo la scoperta, rivelerà in questi giorni il modus operandi della madre assassina, anche se il medico legale chiamato sulla scena del crimine pensa con tutta probabilità che si tratti della prima ipotesi. La madre, Terrie A. Robinson verrà chiamata in giudizio il prossimo giovedì e dovrà rispondere di omicidio.

 Diverse sono le motivazioni che spingono una madre a voler uccidere i propri figli. In letteratura esistono numerose teorie per spiegare il fenomeno, seppur incomprensibile. Alcuni studiosi sostengono che vi sia una aggressività repressa nella donna che a sua volta ha subìto dalla propria madre violenze di ogni tipo per cui le stesse le riverserebbe successivamente sui propri figli; altri, invece, sostengono la tesi della vendetta nei confronti della figura maschile, marito, fidanzato, compagno che a un certo punto del percorso di vita a due, viene meno. Lo chiamano complesso di Medea, prendendo spunto dalla tragedia greca che narra la storia di Medea una donna ferita nel più profondo dei suoi sentimenti e che dopo essere stata ripudiata dal marito decide di vendicarsi uccidendo i loro figli.

Non è certo, ancora, cosa si nasconda dietro un simile comportamento e quali siano le dinamiche effettive che portano una donna a eliminare ciò che ha generato, quello che è certo, invece, è che in queste vicende troppe vittime innocenti pagano ingiustamente il prezzo di essere nate da madri con forti problematiche irrisolte.

Giselda Cianciola

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