Yara ultime notizie, escono le intercettazioni di Fikri

Le ultime notizie sul caso di Yara Gambiarsio ci parlano di nuove intercettazioni che potrebbero essere utili per le indagini.

Nel caso di Yara arriva una nuova intercettazione che riguarda Mohammed Fikri. Ricordiamo che Yara sparì da Brembate il 26 novembre e il 4 dicembre fu arrestato Fikri, un marocchino che era in partenza per ritornare nella sua terra. Motivo dell’arresto una frase: “Allah mi perdoni, ma non l’ho uccisa io” intercettata dalla Procura di Bergamo mentre parlava al telefono con una ragazza. Solo dopo qualche giorno si saprà che la frase era stata tradotta male e in realtà non diceva nulla di compromettente, per questo Fikri fu rilasciato.

A distanza di qualche mese, quando il giallo di Yara è ancora aperto, e si è ancora ben distanti dalla verità, nonostante ormai si è a conoscenza della tragica fine della ragazzina, il settimanale Panorama rivela in un articolo che sarà pubblicato nel prossimo numero un’altra intercettazione di Fikri, e in questo caso sulla traduzione concordano tre diversi interpreti: “L’hanno uccisa davanti al cancello” avrebbe detto il marocchino al telefonino.

Che si stesse riferendo proprio alla piccola Yara?

Nel frattempo continuano le ricerche a Brembate, per trovare quei dna, gli stessi che erano sul corpo di Yara. Così più frequentatori della palestra in cui Yara si allenava si sono sottoposti nelle ultime ore ad un tampone di saliva, in modo che gli inquirenti possano avere a disposizione più tracce biologiche possibili. I tamponi vengono effettuati dopo una dichiarazione di volontarietà da parte dei diretti interessati.  L’indiscrezione, che sarà pubblicata anche in questo caso nel prossimo numero di Panorama, spiega che l’obiettivo è ampliare il più possibile la mappa di codici genetici a disposizione.

Sara Moretti

One response to “Yara ultime notizie, escono le intercettazioni di Fikri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.