Bimbo scomparso ad Ascoli, la madre dice che è morto: arrestati i genitori

Ad Ascoli Piceno, al giallo sul delitto di Melania Rea si aggiunge quello di un bimbo di soli 60 giorni scomparso da poco meno di un mese. A seguito di varie versioni, la madre ha detto che il bambino è morto. I genitori del piccolo sono quindi stati arrestati, in quanto pare che abbiano maltrattato già in precedenza gli altri due figli, dati poi in affidamento.
La mamma Katia Reginella, di 24 anni, sostiene che il figlio sia morto a causa di un incidente domestico. Ma le sue dichiarazioni, spesso discordanti, sono ancora da verificare dai carabinieri di Ascoli. La donna ha indicato il luogo dove avrebbe sepolto il bimbo di 60 giorni, nella zona di Casteltrosino. I militari e i vigili del fuoco hanno effettuato le ricerche sul posto indicato dalla mamma, ma le hanno sospese a causa delle numerose versioni fornite dalla donna sulla vicenda. Nella caserma dei carabinieri, la donna ha detto che il piccolo è morto dopo che le era scivolato dalle mani.

La madre ha raccontato di aver provato a rianimare il bimbo di 60 giorni, che presentava due bernoccoli sul capo. Essendosi resa conto che non c’era più nulla da fare, la donna avrebbe deciso di seppellirlo. La ventiquattrenne ha inoltre escluso un possibile coinvolgimento del marito in questo folle gesto, dichiarando che l’uomo, operaio trentenne, sarebbe completamente all’oscuro di tutto. La mamma del bimbo di 60 giorni gli avrebbe infatti raccontato che il figlio le era stato portato via, e si trovava all’estero, lontano da loro. La donna non sembra rendersi conto della gravità della situazione, e risulta quindi poco attendibile. Francesco Ciabattini, il suo avvocato, lo scorso martedì aveva detto che la mamma del bimbo di 60 giorni aveva dichiarato che il figlio si trovava in mani sicure, e che non lo avrebbe mostrato finchè non fosse stata sicura che non glielo avrebbero portato via.

Il bimbo di 60 giorni risultava scomparso da circa venti giorni, e a lanciare l’allarme erano stati i servizi sociali del Comune di Folignano. I genitori del bimbo erano già sotto la lente d’ingrandimento per il presunto maltrattamento degli altri due figli, di 3 e 5 anni, i quali gli erano stati tolti dal Tribunale dei minorenni di Ancona. Entrambi i bambini sono invalidi: uno sarebbe scivolato mentre gli facevano il bagnetto, mentre l’altra ha problemi al cervello, forse dovuti ad un restringimento congenito della valvola tiroica. Le due inchieste aperte dalla magistratura sulla situazione dei due bambini, era finita con un’archiviazione, in quanto non erano venute a galla responsabilità evidenti dei genitori. La coppia si trova ora in carcere, lei Teramo, e lui a Marina del Tronto.

A.D.

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