Liceo di Lampedusa chiuso dai pompieri: l’anno scolastico non parte

Mancano ormai pochi giorni all’inizio del nuovo anno scolastico e i ragazzi dovranno a breve tornare sui banchi di scuola. Potrebbe non essere così per gli studenti dell’unico Liceo di Lampedusa che a quanto pare non sarebbe idoneo ad ospitare le classi di giovani alunni. Lo hanno deciso i pompieri che hanno dichiarato lo stabili assolutamente non agibile. Non è un capriccio ma la realtà dei fatti: una scuola fatiscente non può ospitare dei ragazzi e delle ragazze con il rischio che ogni giorno possa succedere una tragedia. E così siccome da sempre è meglio prevenire che curare i vigili del fuoco hanno deciso di chiudere la scuola. E’ una notizia che fa scalpore soprattutto perchè questo è l’unico liceo presente sull’isola. Gli studenti del liceo Ettore Majorana quindi potrebbero rischiare di non iniziare nella giusta data l’anno scolastico.

Si spera che il Liceo venga aperto– qualche studente avrà tirato un sospiro di sollievo pensando al fatto che potrà godere ancora di qualche altro giorno di vacanza mentre invece le istituzioni non sono proprio soddisfatte di questa decisione. Secondo alcuni infatti la chiusura della scuola potrebbe rappresentare un nuovo strappo tra Lampedusa e le istituzioni.

E’ di questa opinione l’assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino che dichiara: “Al di la’ delle polemiche, la chiusura del liceo di Lampedusa rappresenta, in questo momento, un’azione simbolica di ulteriore danneggiamento della coesione della societa’ isolana e del senso dello Stato. La speranza e’ che, superando ritardi e conflitti di competenza, si possa immediatamente ripristinare la funzionalita’ dell’istituto garantendo piena sicurezza agli studenti e un regolare inizio dell’anno scolastico”.

Queste invece le dichiarazione della senatrice Angela Maraventano: “Sono costernata non riesco a comprendere come possa essere possibile che a questo stabile non siano stati mai fatti lavori di recupero o anche una normale manutenzione. Il plesso sia all’esterno che all’interno, versa in condizioni veramente penose; ci sono erbacce ovunque e francamente non capisco le ragioni di questo degrado e come sia possibile che ancora nessuno ha pensato di denunciare i responsabili. Credo che le responsabilità siano molto evidenti e chiare; la Provincia di Agrigento è famosa per la sua assoluta assenza e non mi meraviglio affatto che sia relegata all’ultimo posto o quasi per la qualità della vita”.

Al di là di tutte le questioni politiche si spera che la storia si risolva presto soprattutto per il bene dei ragazzi.

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