Bologna, Maurizio Cevenini si è suicidato

Una notizia choc oggi da Bologna: Maurizio Cevenini si è suicidato gettandosi da una finestra dal palazzo della Regione Emilia Romagna. Inutili i soccorsi: all’arrivo degli operatori del 118 Cevenini era già morto. Pare che abbia lasciato una lettera nel suo ufficio in cui dovrebbe esserci la spiegazione di questo gesto, il contenuto però è ancora ignoto, si tratta quindi solo di supposizioni. Cevenini era uscito di casa per recarsi a lavoro: alle 8 appena arrivato negli uffici ha deciso di togliersi la vita. Il mondo della politica è in lutto, l’abbraccio va alla famiglia del consigliere regionale e comunale scomparso prematuramente.

I bolognesi, le persone che lo hanno conosciuto non possono credere che Cevenini abbia deciso di suicidarsi. Sono tanti i messaggi che sono già arrivati tramite social network per dare l’ultimo saluto a Maurizio. E’ stato anche candidato a sindaco a Bologna e uno dei tratti che lo distingueva era proprio quello di amare il rapporto con la gente, scender per le strade e parlare con gli abitanti della città. Durante la campagna elettorale era anche venuto fuori un soprannome con il quale i suoi sostenitori e i suoi fans si rivolgevano a lui, per tutti era il Cev.

Era amato anche dai tifosi del Bologna tanto da essere considerato il sindaco dello stadio. Nel 2011 aveva dovuto lasciare la corsa per la poltrona di primo cittadino a causa di una brutta malattia.”All’inizio della salita una caduta ha portato i medici, che mi hanno rimesso in sella, a consigliarmi di rallentare il ritmo. Mi sono consultato con la mia famiglia, gli amici e il mio partito ed ho scelto di ritirarmi perche’ lo choc che ho avuto dopo questo malore e’ stato forte” con queste parole aveva salutato i suoi sostenitori. E oggi invece ha deciso di scendere da quella sella e di non pedalare più.

One response to “Bologna, Maurizio Cevenini si è suicidato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.