Botti di Capodanno, centinaia di feriti e due morti

E’ ancora una volta tragico il bilancio della notte di Capodanno a causa dei botti: gli anni passano ma le cattive abitudini restano e così anche nell’1 gennaio del 2013 ci ritroviamo a fare la conta dei morti. Sono due, almeno per ora, e speriamo che il numero non cresca, i morti a causa dei botti di Capodanno, due uomini entrambi campani. La prima vittima è un 51enne, un ristoratore, Pasquale Zacchia, di Pontelatone, è morto per le gravi ferite al capo procurategli dall’esplosione di un botto. La seconda vittima è Antonio Serino, imprenditore edile 49enne di San Martino Sannita, colpito al volto da un razzo. Ma il bilancio potrebbe crescere visto che ci sono centinaia di feriti alcuni in condizioni gravi.

Pasquale Zacchia aveva acquistato dei botti di Capodanno e, fuori dal suo ristorante, nella campagna, stava provando l’effetto in vista del veglione. Purtroppo però per lui il nuovo anno non è neppure iniziato. E’ morto a causa dell’esplosione di un petardo. E’ stato suo figlio a raccontare la dinamica dell’incidente. Suo padre stava preparando i fuochi per la mezzanotte quando il mortaio è esploso. I parenti hanno sentito solo un forte rumore e sono corsi a vedere cosa fosse successo. Zacchia era per terra con il volto ricoperto dal sangue per lui i soccorsi non sono serviti a nulla.

Il bilancio poi parla di un’altra persona morta, e di centinaia di feriti. In particolare il record negativo lo detiene ancora una volta la Campania con più di 80 persone ricoverate in ospedale a causa dei botti di Capodanno. Feriti anche in Calabria, Basilicata e milanese.

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