Ragazza violentata a Bergamo: è caccia allo stupratore

Un’altra storia che non avremmo mai voluto raccontare; ancora una caso di violenza sulle donne che questa volta non arriva dall’India ma ci riguarda più da vicino. Siamo sempre abituati a pensare che solo lontano da noi ci sia il male e invece lo abbiamo sotto casa. A Bergamo sono le due di notte e una ragazza sta tornando a casa dopo una serata passata con le amiche: non va tutto secondo i suoi piani. Nel parcheggio della sua macchina viene presa da un uomo che la trascina, la spoglia, la sbatte sul cofano di una vettura e la violenta. Poi scappa e di lui nessuna traccia. E’ caccia allo stupratore ma pare che non abbia commesso errori che permettano di identificarlo.

La ragazza è spaventata, provata, impaurita ma trova la forza per chiamare le sue amiche che l’accompagnano in ospedale dove avviene la denuncia ma soprattutto una scoperta che forse le cambierà la vita. Probabilmente avrebbe potuto saperlo in un modo diverso, migliore, ma magari questa notizia le ha ridato quel sorriso che aveva perso per un animale che si è impossessato di lei solo per una notte. La ragazza scopre di essere incinta. Bisognerà adesso vedere se prenderà la notizia come un segno dal quale ripartire o se legherà per sempre il ricordo di una violenza alla futura nascita.

Nel frattempo si cerca di capire che fine abbia fatto l’uomo che l’ha violentata. Ci sarebbe un identikit e anche una macchina, dovrebbere essere una vettura bianca. In queste ore si stanno analizzando i video delle telecamere nella zona in cui è avvenuto lo stupro e si aspettano i risultati dei vari test del dna.

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