Epidemia polmonite nel Bresciano: legionella trovata nelle torri di raffreddamento

trovata l'origine dell'epidemia di polmonite

È ancora emergenza polmonite. Nelle torri di raffreddamento di alcune aziende è stata riscontrata la presenza della legionella. Il batterio pare si sia formato nell’acqua stagnante durante il fermo agostano e poi si sarebbe nebulizzato nell’aria alla ripreso. Infine, attraverso i venti si sarebbe sparso nelle varie località. Stando alle ultime notizie, è stato scagionato in pieno l’acquedotto. Infatti, l’origine di questa epidemia sarebbe proprio collegata alle torri di raffreddamento delle aziende.

EMERGENZA POLMONITE, TROVATA L’ORIGINE DELL’EPIDEMIA ULTIME NOTIZIE: SCAGIONATI GLI ACQUEDOTTI, ACCUSATE LE TORRI DI RAFFREDDAMENTO DELLE AZIENDE

Mentre è ancora emergenza polmonite, è stata finalmente trovata l’origine di questa epidemia. In particolare, è stata riscontrata la presenza di legionella nelle torri di raffreddamento di alcune aziende. Stando alle ultime notizie, nove campionamenti su dieci hanno dato esito positivo. Dunque, sembra ormai certa l’origine dell’epidemia di polmonite, la quale è scoppiata a inizio settembre nella bassa orientale. Così, l’acquedotto è stato del tutto scagionato. Tutti i 58 rilievi che sono stati effettuati nell’acquedotto hanno dato esito negativo. Questi sono i risultati preliminari dei campionamenti effettuati dai tecnici di Ats e poi presentati da Giulio Gallera, assessore regionale, al Welfare affiancato da Carmelo Scarcella, il direttore generale dell’Ats.

L’Ats non ha potuto fare a meno di incontrare subito i sindaci di Calvisano, Carpenedolo e Montichiari. A loro è stato chiesto di eseguire delle ordinanze urgenti per avviare la sanificazione delle torri. Oggi sono in tutto 405 i casi di polmonite registrati tra Bresciano e Alto Mantovano. Solo 23 sono stati segnalati nella giornata di ieri, da cui sono stati poi eseguiti ben 13 ricoveri. Come rivela Giulio Gallera, probabilmente “le torri hanno ancora legionella che produce gli effetti”. Sappiamo che il caso bresciano è unico al mondo, per estensione territoriale, come rivela anche l’Istituto superiore di sanità.

Dei 405 pazienti con diagnosi accertata di polmonite, 269 sono maschi. Stiamo parlando del 66,4% del totale. L’età media è di 64,6 anni, nel dettaglio 68,9 per le donne e 62,4 per i maschi. Sono 42 le persone che hanno presentata positività alle legionella, di cui 31 sono maschi. In questo caso l’età media è di 61,3 anni, ovvero 67,4 per le donne e 59,1 per gli uomini. Al momento sappiamo che il numero di degenti è di 200 persone.

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