Paolo Palumbo dopo Sanremo un bacio dal Papa, il suo incontro più emozionante


Paolo Palumbo è il giovane malato di Sla che a Sanremo 2020 ha presentato il rap monologo Io sto con Paolo emozionando tutti, questa volta però l’emozione forte è stata la sua. Paolo ha incontrato Papa Francesco, un momento importantissimo ieri, fonte di grande forza. Accompagnato sempre dal fratello Rosario, che abbiamo visto con lui sul palco del festival, e da mamma Sonia, ma con loro c’era anche un team di medici e infermieri che ha reso tutto possibile. Non è stato semplice ma all’udienza generale del mercoledì delle Ceneri c’è stato l’emozionante incontro. E’ Palumbo che ha raccontato sulla sua pagina di facebook ciò che ha provato in quegli istanti, la carica che Papa Francesco è stato in grado di trasferirgli. Uno scambio di energie che può solo insegnare a tutti.

PAOLO PALUMBO SVELA LA RAGIONE DEL SUO VIAGGIO A ROMA

Ha sfidato tutte le avversità possibili per raggiungere la Capitale e incontrare chi sapeva gli avrebbe donato molto. Il Papa aveva visto un video in cui lui era riuscito a far volare un drone con il movimento degli occhi e a novembre del 2019 gli aveva scritto una lettera. Come abbiamo avuto modo di vedere anche sul palco dell’Ariston Paolo riesce a comunicare grazie a un computer che rivela i movimenti dei suoi occhi, un mezzo che è un vero salvavita per chi non può più parlare.

“Questa mattina quando l’ho visto avvicinarsi il mio cuore ha iniziato a battere in una maniera esagerata. Abbiamo parlato, mi ha dato un bacio e mi ha ascoltato. La sua carezza e il suo bacio mi hanno dato una carica di emozioni e d’amore veramente immisurabile” ha confidato sui social rivelando la sua commozione quando il papa si è emozionato per le sue parole. 

“Santo Padre, l’emozione che provo in questo momento è indescrivibile. Il mio cuore batte più forte dal giorno in cui ho saputo che l’avrei incontrata di persona, e adesso che sono qui stento a credere che sia tutto vero” ha detto durante l’incontro al Santo Padre spiegandogli che per lui la fede negli anni è diventata ancora più forte nonostante la malattia. Niente ha fermato le sue preghiere: “Io prego per lei, lei preghi per me”. Ancora un esempio immenso che Paolo Palumbo ci dona. 

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