A Brescia una cassiera muore in casa positiva al coronavirus: supermercato chiuso

Gli appelli di chi ci governa non stanno servendo a nulla. Una grande percentuale di italiani ha scambiato il supermercato per un lunapark, dove andare per cercare divertimento in questi giorni di reclusione, visto che una delle poche attività concesse, è quella di uscire per fare la spesa. A pagarne le conseguenze però sono le cassiere, i cassieri, le commesse, i commessi e tutto il personale che lavora nei supermercati. E mentre nelle grandi città questa mattina le code davanti ai negozio si moltiplicavano, per la paura di regole più stringenti, da Brescia arrivava un notizia che lascia sgomenti. Da questa mattina è stato chiuso il supermercato della catena Simply Market in città a Brescia a causa della morte di una dipendente, risultata positiva al coronavirus.

Purtroppo per chi lavora nei supermercati, gestire la situazione non è semplice. Spesso i clienti non rispettano le regole, non rispettano le distanze di sicurezza e in molti casi non ci sono neppure i dispositivi che permettono a chi lavora, di stare al sicuro, come è successo a una cassiera di Mestre.

BRESCIA: MORTA UNA CASSIERA RISULTATA POSITIVA AL CORONAVIRUS

Si tratta di una donna di 48 anni, che lavorava come cassiera e che era a casa da inizio settimana con febbre alta. Le sue condizioni si sono aggravate nella notte e in mattina la donna è deceduta a casa. Il supermercato è stato chiuso per permettere la sanificazione della struttura.

Molte catene stanno decidendo autonomamente di chiudere la domenica, ritenendo che non ci sia bisogno di garantire questo giorno della settimana. Inoltre si valuta anche di chiudere prima i supermercati, intorno alle 19. La sensazione però è che questa scelta, di accorciare gli orari, visto che si è ben capito che il buon senso in Italia non esiste, potrebbe solo creare maggior caos in alcune fasce orarie e provocare file fuori dai negozi, ancora più lunghe.

A nulla sono bastati gli appelli di chi ci Governa, che chiede di andare al supermercato una sola volta alla settimana. Il buon senso, lo ribadiamo, in questo paese, non è cosa di tutti.

Alla famiglia della cassiera di Brescia, il nostro caloroso abbraccio.

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