Anche Le Iene a Soleto: cosa è successo nella RSA La Fontanella? Nina Palmieri indaga strage di nonni

E’ una delle pagine più brutte di questi mesi, è una di quelle cose inaspettate che mai avremmo voluto raccontare. Dovevamo proteggere i più deboli, i nostri nonni, la generazione della saggezza, dell’esperienza ma non ce l’abbiamo fatta. Ce lo racconta anche Nina Palmieri in un toccante servizio de Le Iene andato in onda nella puntata del 21 aprile 2020. “La strage dei nonni” è quello che è successo in due mesi in tutta Italia, da Nord a Sud senza differenze. Non a caso le procure indagano per fare chiarezza: che cosa è successo nelle RSA che dovevano essere luoghi protetti e che invece sono diventati come dei lager per gli ospiti che sono morti da soli, senza cure e senza spiegazioni?

Nina Palmieri va in Salento, a Soleto, dove nella RSA La Fontanella, è successo qualcosa ancora di indecifrabile per i parenti di molti anziani che purtroppo sono morti. Ascolta le testimonianze di chi ha lavorato in quel posto, parla persino con delle nonnette che sono ancora lì, che hanno lottato fino all’ultimo prima di spegnersi. Ci fa sentire le loro voci mentre implorano anche solo un bicchiere d’acqua. Doveva essere un luogo di pace, diventa un inferno.

LA FONTANELLA SOLETO, CHE COSA E’ SUCCESSO DAVVERO?

Saranno le indagini a stabilire cosa sia successo anche in questa struttura ma pare che tutto sia iniziato dopo il primo caso sospetto. Per sanificare gli ambienti, spiega anche il prete che dirigeva la struttura e che se n’è andato ( ufficialmente perchè anche lui malato, per i parenti invece ha scelto di non occuparsi più degli anziani) gli ospiti sono stati portati tutti nella cappelletta, dove hanno anche mangiato insieme. Questo potrebbe aver favorito i contagi. Da quel momento i casi sono stati diversi, gli operatori se ne sono andati, lo stesso hanno fatto cuochi e altro personale. Gli anziani per almeno tre giorni non hanno mangiato fino a quando si è deciso il commissariamento della struttura.

Chi lavora ancora oggi lì dentro racconta e Le Iene che nulla di quello che si dice ai media corrisponde al vero. Il personale è poco, non è semplice gestire al meglio le cose. E nei giorni successivi al commissariamento era complicato anche solo fare il giro dei farmaci. 3 o 4 infermieri per 80 pazienti: impossibile gestire tutto al meglio.

Non sappiamo cosa stia succedendo oggi nella RSA ma possiamo raccontarvi il dolore dei parenti che hanno visto nonni e nonne morire, papà e mamma, uno zio. Una delle storie da Soleto ve l’avevamo raccontata qualche tempo fa, all’inizio di questa triste vicenda. La storia della famiglia di nonna Paola. Alla famiglia dicono che sta bene, che non ha nulla. Poi dicono ai familiari che ha iniziato a stare poco bene. Poi che si è ripresa e invece è in ospedale. Solo quando arriva a Lecce scoprono che si, la nonna ha il covid19 ma non sta morendo per quel motivo. Morirà perchè disidratata, perchè ha avuto ben altri problemi in quelle maledette ore di abbandono.

Le famiglie chiedono giustizia e sperano di averla il prima possibile.

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