Guglielmo Mollicone in coma dopo l’infarto

Sono davvero terribili le ultime notizie che arrivano dal settimanale Giallo. Speravamo che le condizioni di salute del papà di Serena Mollicone, Guglielmo, sarebbero presto migliorate. Ma invece una nuova bruttissima notizia è arrivata per la famiglia che da anni lotta per avere giustizia per l’omicidio della ragazza. Guglielmo Mollicone, secondo quanto rivela il settimanale Giallo, nell’ultimo numero in edicola, ha contratto il coronavirus.

PUBBLICHIAMO LA RETTIFICA CON LE PRECISAZIONI DALLA STRUTTURA

Vi scriviamo a seguito della pubblicazione in data 6 maggio 2020 su “UNF Ultime Notizie Flash” testata giornalistica on line che riporta, facendo riferimento al  settimanale “Giallo”,il titolo : “ Guglielmo Mollicone in coma dopo l’infarto ha contratto il Covid 19 in una RSA.  

Il servizio riporta la notizia che: Secondo quanto si legge su Giallo, Guglielmo Mollicone è ricoverato alla Città Bianca di Veroli, struttura accreditata come Rsa Covid e impegnata nella cura degli anziani positivi. E purtroppo anche lui si sarebbe ammalato, probabilmente contagiato da un operatore della struttura ( o da qualcuno che è entrato in contatto con lui, al momento queste sono supposizioni, non si conoscono i dettagli).

Questa notizia è priva di qualsiasi fondamento e non rispondente nemmeno lontanamente alla realtà dei fatti. Nessun operatore ha mai contagiato nessuno e tantomeno il Sig. Mollicone che risulta agli atti non contagiato.

Vi chiediamo dunque di voler provvedere, ai sensi dell’art. 8 Legge 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato servizio, nella collocazione prevista dalla legge e con risalto analogo a quello riservato all’articolo in questione cui la rettifica si riferisce, comunicandovi che, in difetto, intraprenderemo le iniziative necessarie volte a tutelare la reputazione della Clinica e del Gruppo INI.

Il vostro servizio, inoltre, accosta impropriamente la nostra Struttura ad altre strutture che hanno casistiche e problematiche diametralmente opposte. Nella Struttura di Città Bianca i malati di Covid-19 sono assistiti da Operatori Sanitari di grande professionalità e profonda umanità. Vi è da aggiungere che  la Clinica “INI Città Bianca” è stata in grado di affrontare con efficacia una malattia sconosciuta come CoVid-19 , ha curato e guarito i degenti che vi sono stati ricoverati e un buon numero di essi  è stato già dimesso nei gironi scorsi. La capacità sanitaria di saper curare CoVid-19 è stata attestata dal fatto che la Clinica è stata scelta – tra tante –  come ospedale cui destinare i malati di Covid RSA provenienti dalla altre province della Regione Lazio.

GUGLIELMO MOLLICONE HA IL CORONAVIRUS: LE ULTIME NOTIZIE

Secondo quanto si legge su Giallo, Gugliemo Mollicone è ricoverato alla Città Bianca di Veroli, struttura accreditata come Rsa Covid e impegnata nella cura degli anziani positivi. E purtroppo anche lui si sarebbe ammalato.

Non trapela altro sulle condizioni di salute di Guglielmo Mollicone, il papà di Serena, la studentessa di 19 anni che scomparve il primo giugno del 2001 e venne ritrovata assassinata due giorni dopo nel bosco di Fonte Cupa, a otto chilometri da Arce, nel Frusinate, il paese dove abitava. L’uomo lo scorso 27 novembre è stato colpito da un infarto mentre si trovava nella sua abitazione. Purtroppo da allora è in stato di coma irreversibile. Dopo un lungo ricovero nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Frosinone, l’11 febbraio è stato trasferito presso la casa di cura “Città Bianca” di Veroli.

Nelle settimane successive è scoppiata l’epidemia di Coronavirus e proprio in questa struttura decine di degenti sono rimasti contagiati. Da fine marzo la “Città Bianca” è diventata un centro esclusivo per la cura di pazienti Covid e Guglielmo Mollicone è ancora ricoverato lì. Ha, dunque, contratto il terribile virus.

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