Nubifragio a Palermo: di cerca ancora la coppia dispersa, i corpi non si trovano

Ieri pomeriggio, dopo il terribile nubifragio a Palermo, è arrivata anche la notizia della morte di due persone che, a detta dei testimoni, sarebbero rimaste rinchiuse nella loro auto, travolte da acqua e fango. Per tutta la notte sono andate avanti le ricerche mai i corpi delle due persone, al momento, non sono stati ritrovati.

La speranza quindi è che questa due persone siano riuscite a mettersi in salvo e che quindi non sia morto nessuno sotto quel sottopasso che in pochi minuti si è riempito di acqua diventando una trappola mortale.

A parlare di una coppia in difficoltà, travolta con la macchina dalla furia dell’acqua, sono state diverse persone vicine al sottopasso. Come riporta Palermo Today, anche un camionista ha detto di aver visto l’auto con a bordo un uomo e una donna, finire nel sottopasso. La notizia della morte delle due persone è stata data per cerca anche dal presidente della regione Sicilia, Musumeci, che parlando di quanto accaduto, si è detto anche vicino ai parenti delle vittime. Ma è davvero possibile che queste due persone non saranno ritrovate perchè in realtà si sono messe in salvo? Sarebbe sicuramente un’ottima notizia.

DA PALERMO NESSUNA CONFERMA SULLA MORTE DI DUE PERSONE NEL NUBIFRAGIO

Nella tarda serata di ieri, mentre le ricerche erano ancora in corso, dal comune di Palermo arrivava una nota ufficiale:

“Al momento nessuna vittima e nemmeno alcun disperso segnalato. Fino ad ora tutti i proprietari delle vetture sommerse rintracciati o presso le proprie abitazioni o, in un solo caso, al Pronto soccorso. In corso verifiche, tramite le targhe dei veicoli, per rintracciare proprietari di tre auto”.“

E’ chiaro che per tutti la speranza sia quella che il nubifragio non abbia causato nessuna vittima ma solo tanta paura. Nelle prossime ore, le forze dell’ordine cercheranno di mettere insieme tutti i tasselli e grazie al prosciugamento delle acque e della fanghiglia si avranno maggiori possibilità di capire cosa sia successo davvero il pomeriggio del 15 luglio 2020 a Palermo.

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