Varese, professoressa morta sul divano di casa: il corpo ritrovato dalle figlie

Questa mattina una scoperta scioccante per due bambine di 8 e 12 anni che una volta sveglie, hanno visto una scena inimmaginabile. Le piccole sono arrivate nel soggiorno e hanno visto la loro mamma: era riversa sul divano, senza vita. Al suo fianco il compagno, incosciente ma ancora vivo. La donna di 48 anni, una professoressa di inglese invece, era morta. A nulla sono valsi i soccorsi arrivati nella villetta a pochi chilometri da Varese. Le piccole hanno subito chiamato il 118 ma la loro mamma era già morta.

La professoressa sarebbe morta in seguito all’assunzione di un miscuglio di sostanze stupefacenti e alcol. La donna viveva da 30 anni in paese e lavorava come insegnante di lingue in alcuni istituti fra Parabiago e Legnano, nel Milanese. Il compagno, padre della seconda bambina, è impiegato in un’azienda di occhiali. Le due bambine sono state affidate al momento ad alcuni parenti che abitano in un paese vicino.

CHOC A VARESE: PROFESSORESSA RITROVATA MORTA DALLE DUE FIGLIE IN CASA

Quando nella mattinata dell’11 agosto, intorno alle 11, a Castronno è arrivata l’ambulanza, per la professoressa non c’era nulla da fare. I medici invece hanno potuto salvare il suo compagno, un uomo di 45 anni, trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale di Circolo di Varese. L’uomo è arrivato in ospedale in condizioni gravissime. Secondo quanto si legge sul Corriere della sera, l’uomo è stato subito intubato e ricoverato al reparto di terapia intensiva dove è in prognosi riservata.

Al momento non è stato stabilito l’orario in cui la donna è morta ma non si esclude che possa essere deceduta molte ore prima rispetto al ritrovamento.Secondo la prima ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, indagano i Carabinieri, la professoressa e il suo compagno, avrebbero abusato di sostanze, con una sorta di cocktail composto di droghe e alcool. Potrebbero aver assunto anche farmaci.

Al momento, non sono stati trovati elementi che facciano ricondurre una qualche responsabilità di terzi per l’accaduto . Si aspettano però i risultati dell’autopsia .

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