Nuovo Dcpm 7 ottobre: cosa cambia tra mascherine e chiusure

Nuovo Dcpm 7 ottobre

Nuovo Dcpm 7 ottobre: cosa cambia tra mascherine e chiusure con il decreto che entrerà in vigore nei prossimi giorni? L’aumento dei contagi a causa del Coronavirus ha indotto il Governo in carica a varare nuove regole sull’uso della mascherina e sull’apertura dei locali con l’obiettivo di scongiurare una seconda ondata di Covid 19. In alcune regioni, già da alcuni giorni, l’uso della mascherina è obbligatorio anche all’aperto e non più soltanto nei luoghi chiusi e affollati. Ma adesso, con il nuovo Dcpm del 7 ottobre, sono all’orizzonte molte novità. Mettiamo allora a fuoco i punti più importanti per capire cosa ci attenderà in questo inizio di autunno. Al momento, si tratta di indiscrezioni che saranno confermate poi, solo dal nuovo Dcpm che dovrebbe essere reso noto nei prossimi giorni, forse domani.

Nuovo Dcpm 7 ottobre: cosa cambia sull’uso della mascherina?

Non è ancora ufficiale ma sembra che si possa andare verso un ritorno alla mascherina obbligatoria in tutta Italia. Sempre e non solo nei luoghi chiusi come invece era stato nei mesi scorsi ( anche se la mascherina era obbligatoria dalle 18 ma pare che nessun italiano lo ricordasse). Anche camminando all’aria aperta e da soli, dunque, sarà obbligatorio indossare il dispositivo anti contagio pena multe severissime che partiranno da 400 euro. Già in alcune regioni, nelle scorse settimane, c’era stato una sorta di “ritorno al passato” con mascherine obbligatorie all’aperto in regioni come Lazio, Basilicata e Campania, tra le altre. Adesso però sembra che l’obbligo possa riguardare tutta Italia, con il Governo pronto a impedire alle Regioni di poter emettere ordinanze meno restrittive rispetto alla linea imposta da Palazzo Chigi.

Nuovo Dcpm 7 ottobre: cosa cambia per i locali?

Con il nuovo decreto ci saranno regole più restrittive per i locali. Il Governo sembra abbia intenzione di anticipare alle 23 (o al massimo a mezzanotte) l’orario di chiusura dei locali come bar e ristoranti. Ma al momento non c’è niente di concreto con il Governo intenzionato a discutere i particolari di questi eventuali nuovi restringimenti coi governatori delle singole regioni. Quello della ristorazione è un ambiente già fortemente in crisi, imporre nuove limitazioni potrebbe voler dire metterlo definitivamente in ginocchio.

Tra le regole del nuovo Dcpm 7 ottobre anche il contingentamento delle feste private. Massimo 200 persone per feste e cerimonie come matrimoni e battesimi e controlli più serrati sugli invitati che dovranno rigorosamente attenersi alle regole di distanziamento. Rimarrebbe attivo il divieto di ballo. Saranno dunque giorni impegnativi con il nuovo decreto al vaglio del Consiglio dei Ministri e che, con ogni probabilità, sarà varato mercoledì dopo il passaggio di martedì in Parlamento.

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