Daniele Mondello a Storie Italiane: “Viviana uccisa, non ci stanno dicendo tutto”

A Storie Italiane si torna a parlare del giallo di Caronia: la morte di Viviana Parisi e di suo figlio Gioele. Dopo l’intervento in diretta del padre di Viviana, convinto del fatto che sua figlia sia stata uccisa, parla anche Daniele Mondello, padre del piccolo e marito della donna. Daniele è sconvolto, cerca ancora la verità a distanza di due mesi e ha paura che in questo momento, chi sta indagando, non stia dicendo tutto. Ma ci sarebbe una novità, come rivelato anche nel programma di Rai 1. La procura infatti starebbe indagando per omicidio e sequestro di persona. Daniele è convintissimo del fatto che sua moglie sia stata uccisa mentre ed esclude anche la possibilità che il bambino sia morto in macchina. Questo significherebbe che il presunto assassino possa aver ucciso due persone.

Le ricerche sono state un fallimento dal primo giorno, se il corpo di Viviana e del bambino fossero stati trovati prima a quest’ora avremmo più notizie su cos’è successo” ha detto Daniele Mondello ai microfoni di Vittorio Introcaso per Storie Italiane. La famiglia di Viviana continua a credere che la donna sia stata uccisa ed è per questo che cerca ancora la verità.

DANIELE MONDELLO A STORIE ITALIANE: NON MI STANNO DICENDO TUTTA LA VERITA’

Daniele è d’accordo con suo suocero in merito a quello che sarebbe accaduto il 3 agosto 2020: “Non c’è chiarezza sull’incidente, non hanno chiamato neanche il 112, ci sono delle cose che non tornano“.

E ancora, riprendendo le parole di suo suocero dichiara: “Anche io penso che qualcuno l’abbia portata nel bosco e l’abbia aggredita. Viviana ha difeso sicuramente il bambino ed è stata aggredita. Non ci sono ipotesi: Gioele non è morto in macchina, non ci sono impronte sul traliccio…“. E ancora: “Ci dà fastidio che abbiano subito pensato all’omicidio-suicidio, Viviana non avrebbe mai toccato il bambino, su questo non ci sono dubbi. Non esiste proprio, è da escludere questa ipotesi“.

Giovanni Terzi ospite nello studio di Rai 1 ricorda come la morbosità dei giornalisti, che hanno sin da subito puntato il dito contro Viviana, possa aver in qualche modo influenzato queste indagini, mentre la verità si deve cercare a 360 gradi per capire cosa sia successo davvero quel giorno.

L’avvocato Crozza, che tutela il padre di Viviana, ospite di Storie Italiane ha aggiunto: “C’è un procedimento aperto contro ignoti che permette alla Procura di fare le indagini. Ciò che ci preoccupa di più è che sono trascorsi 64 giorni e non abbiamo ancora un risultato certo dal quale poter partire.”

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