Scuole superiori chiuse in Veneto: la decisione di Zaia

In attesa della decisione del Governo, dopo le riunioni con gli esperti e il comitato tecnico scientifico, il Veneto ancora una volta anticipa i tempi e prende una decisione che riguarda la regione. Ad annunciare quello che accadrà in merito al rientro a scuola in Veneto, è stato proprio il Governatore della regione, Luca Zaia che, in seguito ai dati raccolti negli ultimi giorni, ha deciso cosa si farà dal 7 gennaio 2021. Il governatore, nel punto informazione con la stampa di oggi, 4 gennaio 2021, ha spiegato che in Veneto si prosegue la chiusura delle scuole superiori fino al 31 gennaio. Lo ha annunciato ai giornalisti il presidente della Regione Luca Zaia, che ha firmato un’ordinanza in questo senso. E nel punto stampa ha spiegato: “Non ci sembra prudente, in una situazione epidemiologica in Italia riaprire le scuole. Questo è ciò che dobbiamo fare per il bene della comunità oggi“.

Dopo le analisi di tutti i dati raccolti nella prima settimana di gennaio, si deciderà poi come continuare.

Nel punto stampa di oggi Zaia ha anche aggiunto: “Abbiamo rispettato tutte le restrizioni ma i risultati non si vedono. Per cui qualche elemento che non ci torna c’è, non torna a noi, e non torna nel mondo scientifico“.

In merito a quello che succederà con le scuole primarie e le scuole medie, si deciderà probabilmente seguendo le linee guida che arriveranno dopo la classificazione delle regioni nelle aere arancioni, rosse o gialle.

I dati del contagio in Veneto

Nelle ultime 24 ore in Veneto i nuovi casi toccano le 1.686 unità. Cresce anche il numero dei morti, con 50 decessi nelle ultime 24 ore. Secondo il rapporto della Regione Veneto da inizio pandemia i positivi totali sono 266.946, mentre i morti 6.813. Il totale dei ricoverati è di 2.706 persone (+18) mentre nelle terapie intensive sono in cura 368 persone (+3).

Commentando questi dati, Zaia ha dichiarato: “Come Veneto la situazione è atipica, dopo 15 giorni di restrizioni, visto il bicchiere mezzo pieno le curve non crescono, ma come bicchiere mezzo vuoto non calano.

E concludendo: “Spero vivamente che ogni misura che venga adottata preveda qualsiasi forma di ristoro per le imprese. La pandemia ci sta mettendo in ginocchio, ne verremo fuori, ma la velocità di uscita sarà proporzionale al nostro impegno. Altrimenti il virus prenderà suoi tempi, perché noi glieli lasciamo.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.