Arriva il “decreto ponte”, le nuove restrizioni in vigore fino al 15 gennaio: cosa cambia

Che cosa succederà nel nostro paese dopo il sei gennaio? L’Epifania tutte le feste porta via, ma la Befana non si porterà via le restrizioni, anzi. Il Governo ha deciso per nuove restrizioni che saranno valide fino al 15 gennaio. Una sorta di “decreto ponte” che servirà a capire e valutare meglio la situazione relativa ai contagi post festività natalizie. E lo scenario non è dei migliori, con ancora molte limitazioni e novità inaspettate per quando riguarda il rientro a scuola, sopratutto per quanto riguarda le superiori. Non si farà ritorno in aula il 7, come anticipato prima delle feste, ma l’11. E ancora, saranno vietati gli spostamenti tra Regioni anche nei giorni considerati gialli. Vediamo quelle che sono le ultime novità decise dal Governo in merito alla prossima settimana, la prima dopo la fine delle feste.

Arriva il “decreto ponte”: cosa cambia per la scuola

Il ritorno in aula è stato tra gli argomenti più dibattuti nelle ultime settimane, con lo scontro tra Governo e Regioni particolarmente acceso. Il premier Conte aveva assicurato a tutti gli studenti in ritorno in aula per il 7 gennaio ma a quanto pare non sarà così per tutte le regioni. Saranno soprattutto gli studenti delle scuole superiori a dover aspettare di rivedere compagni e professori. Per loro il Governo ha ipotizzato un ritorno alla didattica in presenza (anche se alternata) a partire in generale dall’11 gennaio anche se in alcune regioni, come Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche, le lezioni a distanza saranno previste fino all’ultimo giorno di questo mese. Garantita la presenza per quanto riguarda i bimbi degli asili e delle elementari: in questo caso si cerca di preservare le relazioni umane per migliorare la qualità delle lezioni.

Spostamenti tra Regioni vietati?

Un altro argomento che interessa parecchio gli italiani è quello legato agli spostamenti tra Regioni che, a quanto pare, restano vietati. Il primo weekend post Epifania vedrà l’intera Italia in zona arancione ma anche nei giorni immediatamente successivi, per i quali sarà prevista la zona gialla, andare da una regione all’altra non sarà comunque possibile a meno che non ci si muova per i soliti motivi che ben conosciamo (ovvero lavoro, salute e urgenza). Sono sostanzialmente queste, dunque, le misure che saranno in vigore dal 7 al 15 gennaio alle quali il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera nella notte. Un’altra settimana di pieno lockdown, come era facile immaginarsi. E poi? Poi occorrerà ancora aspettare, per vedere se la curva dei contagi diminuirà e sarà possibile allentare un po’.

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