Crisi di governo, cosa succede dopo le dimissioni di Conte: le strade da percorre

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A distanza di nemmeno una settimana dalla doppia fiducia ottenuta tra Camera e Senato (anche se al Senato non aveva ottenuto la maggioranza assoluta), Giuseppe Conte sale al Quirinale per dimettersi. Troppo difficile continuare a guidare un’Italia in piena pandemia senza una maggioranza forte e questo pensiero era stato palesato dal premier di frequente già prima che Matteo Renzi desse ufficialmente il via alla crisi di governo. Ma dopo le dimissioni di Giuseppe Conte cosa succederà?

In attesa di conoscere quello che accadrà nei prossimi giorni, possiamo dirvi che cosa è successo pochi minuti fa. Il 26 gennaio 2021 nel corso della riunione del consiglio dei Ministri. Conte si è congedato ringraziando tutti i ministri che lo hanno affiancato in questo periodo. “Ringrazio ogni singolo ministro, per ogni giorno di questi mesi insieme”, ha detto il premier alla sua ormai ex squadra di governo. “Sostegno e compattezza”, hanno risposto i capi delegazione delle forze di maggioranza, Alfonso Bonafede (M5S), Dario Franceschini (Pd) e Roberto Speranza (Leu).

Conte  spenderà i prossimi due giorni, secondo quelle che sono le ipotesi, nel tentativo di sopravvivere anche a questa crisi. L’idea è quella di pensare alla nascita di un gruppo di “costruttori” e ottenere l’incarico a formare un esecutivo di “salvezza nazionale“. Ma vediamo nel dettaglio ogni passaggio che ci aspetta, dopo l’incontro tra Conte e Mattarella.

Crisi di governo, cosa succede dopo le dimissioni di Conte

Una volta salito al Colle, Giuseppe Conte incontrerà il presidente Sergio Mattarella. Il capo dello Stato, preso atto delle sue dimissioni, deciderà se conferire un nuovo mandato al premier uscente oppure se indire prima un calendario di consultazioni. Stando alle prime indiscrezioni trapelate, l’ipotesi più gettonata dovrebbe essere la seconda con le consultazioni che dovrebbero prendere il via già domani pomeriggio, mercoledì.

Tutto senza perdere tempo perché l’attuale condizione dell’Italia, afflitta dal Coronavirus e da tutto quello che in questi mesi ne è derivato, con gli italiani davvero in ginocchio e senza più speranze, non permette a nessun Governo di stare a tentennare. C’è bisogno di riprendere in mano le redini del paese e bisogna farlo presto per non andare ancora più a fondo. L’ipotesi più probabile e che si dia il via a un Conte ter con Giuseppe Conte ancora alla guida ma con i cosiddetti responsabili tanto invocati dal premier nelle scorse settimane pronti a farsi avanti per appoggiare il nuovo Governo.

Nelle ultime ore si è parlato anche di una nuova apertura nei confronti di Matteo Renzi, colui che di fatto ha aperto ufficialmente la crisi di governo ritirandosi poi dal voto al Senato. Nuove trattative con il leader di Italia Viva saranno però davvero possibili? Difficile dirlo perché al momento è tutto in evoluzione. Di certo c’è che al momento quello di un Conte ter sembra essere lo scenario più probabile da ipotizzare. Se così non fosse, altri scenari si aprirebbero: dal cambio di premier esterno all’attuale coalizione, alla creazione di un governo sostenuto dalla cosiddetta maggioranza Ursula fino alla creazione di un esecutivo di larghe intese o di unità nazionale. Saranno ore decisive per il futuro del paese e gli italiani aspettano di capire quale scenario politico li attenderà. La giornata di oggi sarà cruciale.

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