La Lombardia in zona rossa fino all’11 aprile? Risponde Fontana

Pasqua in zona rossa per tutta Italia e questo ormai, è un dato di fatto. Ma che cosa succederà dopo? Tutte le regioni in zona rossa sperano di poter passare in arancione nei giorni dopo la festa, dopo Pasquetta. Il 5 aprile infatti è il terzo giorno di zona rossa nazionale e poi? Quello che succederà successivamente in tutte le regioni di Italia, lo scopriremo tra domani e venerdì, quando sarà firmata la nuova ordinanza del ministro Speranza. Per la Lombardia però le anticipazioni arrivano direttamente dal governatore Fontana che spiega quello che potrebbe succedere dopo il 5 aprile. A quanto pare non ci sono le condizioni per pensare che la regione possa passare in arancione, stando ai dati raccolti nelle ultime settimane.

La Lombardia resta in zona rossa? Le ultime notizie

Nel suo ultimo intervento, il governatore Fontana ha spiegato: “Penso che lo saremo per tutta la settimana di Pasqua, tenendo conto che sarà praticamente rossa per tutto il Paese. Mi auguro che dopo l’11 aprile si possa ricominciare a respirare”. Il presidente della Regione, Attilio Fontana ha poi aggiunto: “L’Rt si è abbassato in maniera molto considerevole, ma abbiamo ancora un po’ di valutazioni negative legate all’occupazione degli ospedali e delle terapie intensive”.

I dati del 31 marzo 2021

A fronte di 56.747 tamponi effettuati, sono 3.943 i nuovi positivi (6,9%). I guariti/dimessi sono 4.510.

In generale in Italia, secondo l’ultimo bollettino, sono 23.904 nuovi casi su 351.221 tamponi nelle ultime 24 ore, i morti sono 467. Il rapporto positivi-tamponi è al 6,8%. Calano di 6 unità le terapie intensive occupate, sono 51 in meno i posti occupati nel reparti Covid.

Cosa succederà dopo Pasqua in Italia?

Il consiglio dei ministri è riunito, nel pomeriggio di oggi, 31 marzo 2021, per discutere sul provvedimento che regolerà il periodo successivo alle festività pasquali. Per le zone di rischio possibili deroghe in base a contagi e vaccini. Stop deroghe Regioni su scuole in presenza. In bozza anche “scudo” per vaccinatori che seguono regole e obbligo vaccino anche a farmacisti. Via libera ai concorsi pubblici in presenza dal 3 maggio e una deroga alle regole ordinarie previste per il concorso in magistratura.

Possibili ipotesi in vista del nuovo decreto

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