E’ giallo sulla morte di Grazia a Pompei ma si pensa al suicidio

E’ una storia triste quella di Grazia, qualsiasi sarà il finale. E’ la storia di una ragazza che non c’è più, che oggi avrebbe festeggiato il suo compleanno. E purtroppo, secondo quanto riferito da chi indaga, anche questa circostanza non deve passare in sordina nelle indagini. Già perchè al momento tutte le piste sono aperte, anche quella che porta al suicidio. Ed è per questo che la scelta, qualora fosse così, di togliersi la vita a poche ore dal compleanno, potrebbe essere significativa. A rivelare che Grazia stava affrontando un periodo molto difficile sono state le sue amiche. Non si esclude però davvero nulla. Ieri, pochi minuti dopo il ritrovamento del cadavere di Grazia in un box garage a Pompei, molto distante da dove la ragazza viveva, si è subito parlato di un omicidio. Si è letto di una violenta aggressione, di un possibile stupro di gruppo. La ragazza, riversa in una pozza di sangue, aveva lesioni su tutto il corpo. In un primo momento si era parlato anche di segni che facessero pensare a uno stupro. Ma nel corso della notte, si sono acquisiti nuovi elementi che portano a pensare anche a una caduta da un piano più alto del palazzo. Ed è per questo che non si esclude un suicidio, purtroppo.

Grazia morta a Pompei: che cosa le è successo davvero?

Dopo l’arrivo dei soccorsi, Grazia è stata trasportata d’urgenza all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove purtroppo è deceduta a causa delle gravi ferite riportate. Mentre Grazia veniva portata in ospedale si diffondevano tutte le notizie sulla sua tragica morte, forse alcune però, da verificare.

Come riferisce Repubblica questa mattina, non si esclude davvero nessuna pista: che la ragazza sia caduta dal balcone fuggendo da una aggressione, che si possa essere lanciata nel vuoto. Sono trapelate questa mattina anche le parole di alcune amiche di Grazia che raccontando di come l’ultimo periodo fosse difficile da affrontare per la ragazza che pare soffrisse di anoressia. Tutto da verificare ovviamente.

Ma questa pista si insegue anche su altre testate. Sul Tempo questa mattina si legge: “Non aveva mai accettato il suo corpo e, anche se era in cura da uno psichiatra, non era assidua nell’assumere medicine. E così soffriva di sbalzi d’umore devastanti. Rifiutava il cibo ed era quasi diventata anoressica.

Le ferite sul suo corpo, se le sarebbe inflitta da sole, purtroppo. Sempre sul Tempo si legge: “Una prima ispezione cadaverica del medico legale mette nero su bianco atti di autolesionismo avvenuti con delle forbici e fratture compatibili con una caduta. Con le forbici, che avrebbe acquistato la mattina, la ragazza si è inferta dei tagli all’addome, non profondi da cagionarle la morte, ma tali da far pensare a un’aggressione a coltellate.

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