Green pass rafforzato per salvare il Natale: di cosa si tratterebbe

Green pass differenziato, l'appello delle regioni per salvare il Natale

Si fa largo l’ipotesi green pass rafforzato per i vaccinati e i guariti dal Covid che comporterebbe regole diverse a seconda che ci sia sottoposti a vaccinazione oppure no. Nulla di ufficiale, probabilmente la prossima settimana sarà decisiva. Sono le stesse Regioni che prossimamente, complice una curva dei contagi che sta cominciando a risalire, chiederanno una differenziazione della certificazione verde con l’obiettivo di salvare il Natale e evitare quindi bruschi cambi di colore nelle regioni considerate più a rischio.

Nell’incontro in programma lunedì 22 novembre 2021, le regioni chiederanno al Governo una stretta per chi non si è vaccinato. Per i cosiddetti no vax, dunque, la richiesta è il divieto di entrare in bar, ristoranti, cinema e stadi da far scattare in zona arancione. Si seguirebbero quindi, tutte le regole da zona rossa o arancione, da comprendere se si dovrebbero poi limitare anche gli spostamenti. Manca davvero poco ai giorni di festa e per evitare una catastrofe sanitaria, ma anche altre manifestazioni di dissenso, bisognerebbe agire il prima possibile.

Green pass differenziato: nuove regole? Di cosa si tratterebbe

L’ipotesi del green pass rafforzato sta già scatenando polemiche tra coloro che non si sono vaccinati e che si vedrebbero costretti a evitare qualsiasi occasione “mondana” o di vita sociale. Per loro, si era già parlato nei giorni scorsi della ipotesi del green pass differenziato con la sola possibilità di uscire di casa per andare a lavoro, a visite mediche o per andare a fare la spesa. Una sorta di ritorno al passato, insomma, che rievoca tempi nemmeno troppo lontani legati alla gestione della prima parte di pandemia.

Le Regioni però sono d’accordo: per evitare cambi di colore e mettere a rischio il Natale sarebbe questa l’ipotesi più utile da mettere in pratica. E così, determinante, sarà l’incontro Governo-Regioni in programma per questo lunedì. Giusto ieri il presidente del Friuli-Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha spiegato che “gli enti locali sono preoccupati per la ricaduta che tale situazione potrebbe avere sulla ripresa economica e sulle attività sociali, a poche settimane dalle festività natalizie“. A questo infatti pensano le Regioni. A non trovarsi nuovamente bloccate a ridosso del periodo natalizio, come invece è successo lo scorso anno con risultati disastrosi per le attività commerciali.

I numeri legati ai contagi invece stanno aumentando pericolosamente e alcune regioni rischiano di abbandonare la zona bianca già a partire dal prossimo 29 novembre: ci riferiamo a Friuli Venezia Giulia e Marche oltre che la provincia autonoma di Bolzano. E per queste regioni c’è all’orizzonte lo spauracchio dell’arancione entro Natale.

Per evitare allora un nuovo stop, che sarebbe deleterio per le attività commerciali in un periodo sulla carta proficuo come quello natalizio, le Regioni proporranno al Governo un green pass rafforzato che avrà come obiettivo quello di creare regole diverse e contenere i contagi.

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