Nel cellulare di Liliana le risposte del giallo? Dall’app passi al numero di Claudio bloccato

caso liliana

Difficile comprendere come mai, per settimane, i cellulari di Liliana Resinovich non siano stati sequestrati. Ma è anche inutile chiederselo, arrivati a questo punto. Quello che però i due cellulari della donna scomparsa da Trieste il 14 dicembre e ritrovata morta a pochi chilometri da casa un mese dopo, possono custodire, è fondamentale per dare delle risposte al giallo che non ha ancora avuto un finale. Sono passati 5 mesi, 5 mesi di dubbi, insinuazioni, sospetti. Non ci sono indagati per l’omicidio di Liliana, potrebbe persino non essere un omicidio. Non si esclude nulla, tutto è possibile ma i cellulari di Liliana, qualche cosa ce la rivelano. I tasselli dovranno essere messi insieme uno dopo l’altro ma qualcosa si inizia a comprendere…

Il numero di Claudio bloccato sul cellulare di Liliana

In diverse interviste Sebastiano aveva detto di non conoscere i codici di Liliana e di non aver controllato quindi nei suoi cellulari. Ma in realtà a quanto pare questi codici non esistevano visto che, la sera stessa della sua scomparsa, l’amica di Liliana è in questura con Sebastiano e per errore manda un messaggio su whatsapp a Liliana che viene visualizzato da entrambi. Il che significa che Sebastiano poteva usare quel telefono. E lo avevano detto in precedenza anche gli amici: mentre erano in casa con Sebastiano, in attesa di capire che cosa fare, erano arrivate delle telefonate da un numero non registrato. Loro non sapevano che fosse il numero di Sterpin e avevano detto a Sebastiano di provare a richiamare, perchè magari poteva essere Liliana, poteva essere qualcuno che aveva delle informazioni, o qualcosa di importante. Di Liliana non si avevano notizie dalla mattina alle 8 e gli amici, stanchi, intorno alle 21 vanno via da casa di Sebastiano, in attesa che decida se denunciare o meno.

A distanza da 5 mesi da quel giorno, si scopre che intorno alle 21,30, qualcuno blocca il numero di cellulare di Claudio. L’uomo quindi da quel momento non può chiamare Liliana. E’ nelle classiche liste nere. Ma chi è stato? I cellulari erano in mano a Sebastiano, il solo che potrebbe averlo fatto. Perchè bloccare il numero se non si sapeva chi era Claudio, che c’era questa relazione, che era in contatto con Liliana? Domande alle quali probabilmente il marito di Liliana nelle prossime ore dovrà rispondere.

Il conta passi del cellulare di Liliana

Che cosa è successo la mattina in cui Liliana è scomparsa? Sebastiano dice di esser uscito di casa prima delle 8. La donna successivamente chiama Claudio, una telefonata breve. Gli dice che sta uscendo di casa. Poi il nulla. Una telecamere riprenderebbe una donna che sembrerebbe essere Liliana, per strada, e questo ha sempre fatto pensare quindi che la donna fosse uscita di casa da sola. Ma a oggi, non ci sono certezze che fosse lei. E quello è uno dei soli frame. Insieme al video, anche la testimonianza di una negoziante che ha raccontato, senza dubbi, di aver visto Liliana la mattina del 14 dicembre.

Il fatto è che sul cellulare di Liliana, si contano praticamente pochissimi passi quella mattina, meno di 20. Il che significherebbe che i cellulari di casa, in movimento, non sono mai usciti. Il che significherebbe che o Liliana non si è mai allontanata da casa e i cellulari sono sempre stati lì; oppure la donna è uscita senza i suoi cellulari, lasciandoli a casa dopo la telefonata a Claudio.

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