Samab Abbas ultime: recuperato il cadavere, si aspetta esito dna

Bisognerà attendere i risultati del test del dna per la conferma ufficiale ma tutto porta a pensare che il cadavere ritrovato nel casolare di Novellara sia quello di Saman
padre saman

È stato recuperato il corpo che si presume sia di Saman Abbas. La ragazza potrebbe esser stata uccisa la notte tra il 30 aprile e il primo maggio del 2021. La sua “colpa” quella di voler essere una ragazza normale, una ragazza occidentale, innamorata e felice al fianco di un ragazzo che aveva scelto, contraria a un matrimonio combinato che l’avrebbe riportata in Pakistan. A uccidere Saman, 18 anni, suo padre e altri membri della famiglia che dopo quella notte, sono scappati, o hanno cercato di farlo. La fuga era andata bene solo a Shabbar, il padre di Saman e a sua madre, latitanti in Pakistan. Tutti gli altri componenti della famiglia sono stati fermati tra Italia, Francia e Spagna. Pochi giorni fa, il padre di Saman è stato arrestato in Pakistan e allora, il nipote dell’uomo, conosciuto da tutti qui in Italia come Zio Danish, avrebbe deciso di parlare. Avrebbe indicato il punto preciso nel quale il cadavere di Saman era stato occultato e i Carabinieri, sarebbero andati a colpo sicuro, ritrovando i resti del cadavere. Solo l’esito del dna darà conferma ufficiale ma sembrano non esserci dubbi sul fatto che quei resti, siano proprio dalla 18enne uccisa dalla sua famiglia a Novellara.

Recuperato il cadavere del casolare di Novellara

La salma, all’interno di un capannone abbandonato, a poche centinaia di metri dalla casa dove viveva la famiglia di Saman Abbas, era interrata a circa tre metri sotto uno strato di detriti e macerie. Per l’omicidio sono già a processo cinque parenti: i due genitori, uno zio e due cugini, con udienza fissata a febbraio.

La madre di Saman, Nazia Shaheen è latitante. Lo zio Danish Hasnain e i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq sono in carcere in Italia.  Un nuovo fascicolo d’indagine, allo stato a carico di ignoti, è stato aperto dalla Procura di Reggio Emilia sul caso. Il nuovo fascicolo potrebbe servire per approfondire eventuali ulteriori complicità.

Oltre agli esami sui resti ritrovati in casa, si procederà anche con l’analisi di alcuni oggetti rinvenuti nel casolare. Ci sarebbero infatti dei mozziconi di sigaretta, due bottiglie e alcuni vestiti strappati.

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