Egitto, Mubarak manda l’esercito, quattro morti

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Si fa sempre più drammatica la situazione in Egitto. Vista la incapacità, da parte della polizia, di sedare la protesta del popolo, il presidente Mubarak ha deciso di usare i blindati dell’esercito. A partire dalle 19 di oggi e fino alle 8 di domani, nelle principali città del Paese del Nord Africa ci sarà il coprifuoco.

Nel frattempo, giungono notizie contrastanti su Mohammed El Baradei. Secondo dei testimoni, il leader dell’opposizione è alla testa di una marcia pacifica in corso nelle strade della Capitale El Cairo. Nel corso della mattinata, invece, si era diffusa la notizia secondo cui Mohammed di El Baradei era trattenuto dalla polizia per impedirgli di partecipare alle manifestazioni del “Venerdi della collera” proclamato dagli oppositori del regime di Mubarak.

Nei tumulti avrebbero perso la vita quattro persone, di cui due nella Capitale. Centinaia sono gli arrestati. Tra di essi, molti giornalisti. I testimoni raccontano che è durissima la vita degli operatori della comunicazione. Molti cronisti sono stati picchiati e altri portati non si sa dove. In Egitto non funziona, in questi giorni, Internet.

L’obiettivo di Mubarak, da 30 anni al potere, è chiaro: vuole che il mondo non sappia ciò che sta avvenendo nel suo Paese. Nonostante ciò, le notizie – pur frammentarie – arrivano. E sono sempre più drammatiche.

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