Attentato a Gerusalemme, bomba esplode fermata del bus

Nuovo attentato a Gerusalemme. Una bomba esplode alla fermata dell’autobus di linea n. 74, presso il centro di conferenze Palazzo delle Nazioni, provocando un morto e 31 feriti, di cui alcuni in condizioni gravi. Tra questi anche due donne in stato interessante, che erano alla fermata perché si stavano recando in ospedale, avendo i primi sintoni di travaglio. La donna morta è una signora di 60 anni che è morta dopo il suo trasferimento in ospedale.

All’inizio si era pensato all’attacco di un kamicaze, metodo molto usato dai terroristi islamici, ma poi si è scoperto che a causare tutto questo è stato un pacco bomba, lasciato incustodito vicino alla fermata e di cui nessuno si è accorto o preoccupato.

Era dal 2004 che non si registravano attentati a Gerusalemme e probabilmente proprio questo ha fatto scendere il livello di osservazione e di guardia delle persone visto che fino a qualche tempo prima, dinanzi ad un pacco lasciato incustodito per la via, scattavano immediatamente i blocchi della circolazione e questo veniva verificato.

Questa volta non è stato così. Nessuno ha sospettato qualcosa e l’attentatore ha potuto agire indisturbato all’arrivo dell’autobus riuscendo nel suo intento.

“Quanto è avvenuto è il segno del degradarsi della Situazione in Medio Oriente e di questo bisognerà prendersi carico”. È quanto affermato dal ministro degli Esteri Franco Frattini dopo l’attentato a Gerusalemme. Commentando anche la situazione libica e la crisi ha aggiunto che il conflitto con la Libia ha messo per un attimo in secondo piano ila questione in Medio Oriente.  “Mi auguro che quello di oggi non sia il segnale di una ripresa tragica di attentati in quell’aria” ha concluso il ministro.

( fonte foto AP)

Teresa Corrado

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