Assad al parlamento: paese vittima di un complotto

Il presidente Assad parte al contrattacco delle numerose manifestazioni che hanno avuto luogo in questi giorni in Siria e che hanno contribuito alle dimissioni del governo. Nel discorso al parlamento, in diretta TV, il presidente ha dichiarato che il governo è stato vittima “di un complotto, non solo interno ma anche interno”. Punta il dito contro gli oppositori che vogliono far cadere la stabilità del paese e approfittare delle rivolte che stanno coinvolgendo i paesi arabi del nord africa.

Il presidente ha anche affermato che i numerosi video degli scontri a Daraa sono falsi, montati per mettere in cattiva luce la Siria agli occhi del mondo. Una difesa a tutto campo anche verso il governo dimissionario che in questi ultimi giorni ha cercato di “mettere una pezza” lì dove era necessario, a salvaguardia della loro posizione. Immediatamente hanno concesso gli aumenti degli stipendi degli statali, mentre, sempre secondo Assad, è stata già preparata una bozza sui partiti. Un cambiamento che sicuramente era atteso da anni nel paese, ma che è stato possibile solo grazie alle rivolte scoppiate due settimane fa.

Nonostante ciò Assad, durante il suo discorso, non ha annunciato l’abrogazione della così tanto contestata legge d’emergenza in vigore da 48 anni e che ha tanto animato le proteste di questi giorni. Il discorso del presidente della Siria si è concluso con un annuncio di speranza per le riforme viste come forma di sopravvivenza, ma è stato anche sottolineato che in caso di bisogno, la Siria scenderà in battaglia contro i complotti in opposizione al Governo.

Teresa Corrado

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