Libia, Gheddafi si ritira da Misurata


L’esercito di Gheddafi ha ricevuto l’ordine di ritirarsi da Misurata. È quanto hanno appreso i ribelli dopo aver catturato uno dei soldati del rais. Questo non farebbe fermare la repressione in atto del governo libico contro gli insorti, poiché il compito di fermarli sarebbe affidato alle tribù fedeli al governo con un chiaro monito lasciato da Gheddafi: fermare gli insorti con le buone o con le cattive.

Misurata, città simbolo della rivolta, è da mesi sotto assedio e i continui bombardamenti dell’esercito governativo. In queste ultime settimane i continui bombardamenti della coalizione internazionale, hanno messo a dura prova la resistenza degli uomini del rais, che sicuramente prepara una ferma forte resistenza in un altro punto strategico. Gheddafi ha infatti sostenuto di non voler cedere il potere a nessuno, nemmeno ai ribelli appoggiati dalla colazione internazionale e continua a minacciare tutti gli stati che fanno parte della coalizione, compresa l’Italia, che hanno deciso di mandare esperti strategici ai ribelli.


Ai confini con la Tunisia ci sono anche soldati dell’esercito che depongono le armi e si consegnano rinunciando a combattere contro i ribelli e la popolazione. Sarebbero circa cento che dopo aver lasciato le armi, hanno percorso a piedi circa 200 metri per superare il confine, tra loro ci sarebbero anche alcuni ufficiali.

Intanto continuano i bombardamenti dal cielo degli aerei della colazione che hanno fatto 3 morti tra i civili nella città di Tripoli. Aerei della Nato, infatti, già da ieri mattina sorvolavano la capitale libica e in serata hanno cominciato a bombardare zone strategiche militari causando, secondo testimoni, potenti esplosioni.

Teresa Corrado


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