Nato, indaga su raid di Tripoli della notte scorsa

La Nato ha confermato l’apertura di un’inchiesta sul bombardamento che ha avuto luogo la scorsa notte e che ha colpito la città di Tripoli. Secondo le fonti del regime libico ha causato la morte di nove persone tra cui due bambini.

Un responsabile dell’Allenaza atlantica ha confermato che le affermazioni libiche sono al vaglio di indagini da parte della Nato stessa. A dichiararlo all’agenzia France Presse è stato un responsabile, che però, ha voluto mantenere l’anonimato.

In un primo moneto il bilancio era di cinque morti, tutti appartenenti alla stessa famiglia, poi, con il passare delle ore, il bilancio si è aggravato, arrivando fino a nove morti, mentre i feriti sono 18.

Durante la notte scorsa gli aerei della Nato hanno bombardato un quartiere popolare di Tripoli, colpendo un’abitazione del quartiere di al Arada, distruggendo una palazzina di due piani in cui vivevano cinque famiglie, in una di queste abitava la famiglia sterminata.

Il portavoce del regime Mussa Ibrahim, ha accusato la Nato di “barbarie” perché colpirebbe deliberatamente la popolazione e non obiettivi militari, come da sanzioni.

Una crisi, quella libica, che sta mettendo a dura prova la pazienza dei responsabili. Infatti molti governi, tra cui Italia e Stati Uniti, premono per una conclusione veloce della situazione, mentre i ribelli accusano gli occidentali di non comprendere appieno le esigenze che si avvertono all’interno del paese. In una nota hanno lamentato il mancato aiuto economico promesso ai ribelli per far fronte alle necessità della popolazione.

Una lotta contro il tempo per poter abbattere in poco tempo il regime di Gheddafi. I ribelli infatti, speravano che con l’intervento della Nato, i tempi in cui da Misurata avrebbero raggiunto Tripoli e cacciato il rais, sarebbero stati minori.

Ma la realtà si è dimostrata diversa, visto anche il seguito non piccolo, di fedelissimi del colonnello Gheddafi, che continuano a proteggerlo e a combattere al suo fianco.

Teresa Corrado

One response to “Nato, indaga su raid di Tripoli della notte scorsa

  1. Basta con gli aiuti al popolo Libico!
    Troppi morti civili (donne vecchi e bambini;
    Troppe distruzioni (soprattutto abitazioni civili, scuole ed ospedali);
    Troppa ipocrisia e troppe bugie.
    Incominciamo ad aiutare gli israeliani, almeno così con qualche piccola decimazione penseranno meno all’aiuto che danno ai Palestinesi!

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