Ban Ki-moon rinominato per acclamazione alla guida dell’Onu

L’Onu ha riconfermato il proprio segretario generale nella figura attuale di Ban Ki-moo. All’interno del palazzo di Vetro, a New York, si è tenuta l’Assemblea Generale, guidata dal presidente svizzero Joseph Deiss, dove i 192 paesi che ne compongono la struttura, hanno deciso di riconfermare il mandato all’attuale segretario, senza alcuna votazione, riservando a Ban Ki-moon un lungo applauso e quindi la riconferma per acclamazione.

La settimana scorsa il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite aveva riproposto la candidatura dell’attuale segretario ancora senza voto, chiedendo all’Assemblea di riconfermarlo per un altro quinquennio, fino al 2016.

L’uomo che è stato Ministro degli Esteri della Corea del Sud, ha 67 anni e gode della simpatia ma è anche stato sottolineato, sempre dal presidente dell’Assemblea Deiss, ha mostrato soprattutto lealtà, discrezione, coscienza e rispetto a tutti i componenti dell’organizzazione internazionale, fin dai suoi prmi incarichi. Ban Ki-moon guida l’Onu già dal primo gennaio 2007.

Un periodo difficile quello che si trova ad affrontare il segretario dell’Onu, con la primavera araba che sta coinvolgendo i governi musulmani, ma si trova anche a dover fare i conti con i migranti, sempre più respinti dalle nazioni industrializzate come soggetti non graditi. Infatti nel suo discorso l’uomo ha sottolineato proprio la consapevolezza delle sfide che attendono il Palazzo di Vetro e la sua gratitudine ai paesi membri della loro fiducia, con i quali dovrà lavorare.

Il segretario generale ha 41 anni di esperienza internazionale e diplomatica, di cui quindici legati ad incarichi all’Onu. Dopo la sua nomina, nel 2007, ha messo in pratica la riforma dell’istituzione rendendola più efficace e trasparente, proprio le mete che si era proposta l’Onu all’inizio del suo mandato, scegliendo lui per poterla mettere in pratica.

In questo primo mandato Ban Ki-moon ha dato prova di carattere e impegno, senza tirarsi indietro di fronte alle difficoltà che si sono presentate, ma sottolineando la presenza dell’Onu in modo attivo e soprattutto cercando di far sentire ben forte la voce dell’organizzazione internazionale.

Teresa Corrado

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