Grecia, George Papandreou ottiene la fiducia ma le proteste continuano

George Papandreou  è riuscito ad ottenere la fiducia dal suo Governo dopo il rimpasto che ha visto modificare il Ministro delle Finanze greco. Il nuovo eletto è Evangelos Venizelos che gode di un’ottima reputazione politica in tutto il paese.

La votazione, comunque non è stata facilitata dall’opposizione, che infatti, ha votato contro, facendo cadere nel vuoto le richieste del premier Papandreou. Il premier avrebbe voluto anche l’appoggio dell’opposizione in questo complesso e difficilissimo momento di crisi greca.

La Grecia, infatti, non ha mai attraversato una crisi così profonda, tanto che rischia la bancarotta e gli aiuti della Comunità Europea seguiranno solo se il governo approverà ancora una volta, una nuova manovra austera sui conti e le spese pubbliche.

Ad appoggiare il premier 155 deputati su 298 votanti, mentre a votare contro i 143 deputati  dell’opposizione. Ma, almeno per il momento, lo scoglio è stato superato e il primo passo è stato fatto.

Durante la votazione e il discorso di Papandreou alla Camera, fuori dal Parlamento si sono radunati circa diecimila persone per protestare contro il Governo che continua a imporre tasse e tagli sulla popolazione. La rabbia dei manifestanti si è espressa negli slogan urlati con forza “ladri, ladri, andate via” mentre la parola “ladri” veniva proiettata con raggi laser sulla facciata del Parlamento. Le proteste continuano ormai da mesi e non se ne prevede la fine.

Il prossimo appuntamento del Governo greco, è l’approvazione delle prossime durissime misure economiche che dovranno essere approvate prima della fine di giugno, se la Grecia vuole ricevere il successivo prestito da 12 miliardi di euro dal Fondo monetario internazionale.

Se ciò non dovesse accadere, il prestito verrà bloccato e per la Grecia si prevede la bancarotta inevitabile, un caso che coinvolgerà non solo il paese ellenico, ma tutta la zona euro che cadrebbe nella rete della crisi che per il momento, sta tenendo ancora in bilico Irlanda e Portogallo.

Teresa Corrado

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