Norvegia, evacuata la stazione di Oslo

Trovato sul binario 19 della stazione centrale di Oslo, un bagaglio sospetto, lasciato incustodito. Subito sono partite le misure di sicurezza e la zona è stata evacuata per permettere agli agenti di agire indisturbati e prevenire attentati. Inoltre nella zona è stato interdetto anche il passaggio agli autobus, oltre che ai treni.

La Norvegia continua a vivere sotto stretto controllo dopo gli attentati di venerdì scorso che hanno portato alla morte di 76 persone. Una situazione nuova per un paese sempre all’avanguardia sull’ospitalità e sicurezza. Nel paese non si sono mai verificati aventi simili, i più tragici si riferiscono alla seconda guerra mondiale.

La paura è del tutto giustificata visto che Anders Behring Brelvik, il killer che venerdì ha sparato sui giovani laburisti, ha dichiarato che in Norvegia ci sono altre due cellule e soprattutto che non prova pietà, né rimorso per quello che ha fatto. Il suo avvocato lo reputa pazzo, ma per l’uomo, invece, il suo gesto serve a svegliare le coscienze dei cittadini europei e quindi andava fatto.

un uomo lucido e determinato o un folle con manie di grandezza? Ancora non si pronuncia nessuno, anche perché l’uomo per il momento è in carcere ma in isolamento e l’unica persona che può vedere è il suo avvocato che sembra sempre più sconvolto ogni volta che parla con Breivik.

Nella casa del killer, intanto, è stato ritrovato un nascondiglio di esplosivi, fatti brillare dalla polizia in modo sicuro, per eliminare ogni tipo di attrattiva futura.

Per l’uomo si prevede anche l’incriminazioni per crimini contro l’umanità, mentre la sua personalità viene messa al setaccio e la sua difesa si baserà sulla sua incapacità di intendere e volere.

Sicuramente la descrizione dell’avvocato non lascia indifferenti, secondo lui Brelvik è “folle” e soprattutto “non mostra segni di pietà”, “non prova sentimenti”. Cosa si potrebbe aspettare da un uomo simile?

Teresa Corrado

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