Norvegia, si fermano le ricerche dei corpi e dei dispersi

Norvegia, si fermano le ricerche dei corpi e dei dispersi-La polizia norvegese ha sospeso le ricerche dei corpi e dei dispersi nell’isola di Utoya, dove venerdì scorso sono morte 68 persone vittime di Anders Behring Breivik, l’uomo soprannominato “il lupo solitario” che con un atto di terrorismo e assoluta follia, ha ucciso giovani partecipanti a un raduno di laburisti.

Dopo la pubblicazione dei nomi di 41 vittime, dei giorni scorsi, sono state rese note le generalità di altre 24 vittime, tutte ragazze di età compresa tra i 14 e i 30 anni.

Gli esperti anti-terrorismo della Norvegia e della Ue, dopo giorni di indagini, sono giunti alla conclusione che gli atti compiuti da Breivik non potevano essere previsti perché non collegati ad alcuna rete terroristica, ma compiuti da un uomo solo. Alla riunione di Bruxelles a cui hanno partecipato gli esperti, si è giunti anche alla conclusione di preparare una legge per impedire che si possano fabbricare bombe in casa. Inoltre gli avvenimenti accaduti ad Oslo, sottolineano ancora una volta che il terrorismo non può essere etichettato ad un credo o ad una particolare religione.

Intanto il killer sarà ascoltato ancora dalla polizia, mentre per il processo si dovrà aspettare il 2012 per poter mettere su un impianto di accusa adeguato.

L’interrogatorio della polizia, invece, servirà a chiarire alcune ombre che restano sulle operazioni dell’uomo, come la presenza di un walkie talkie e la presunta presenza di altre “cellule” dichiarate da Breivik durante la prima udienza.

Intanto la Norvegia cerca di risollevarsi lentamente da questa sciagura, con compostezza e senza alcun sentimento di odio, cosa che continua a meravigliare migliaia di persone, mentre si aspettano la data dei funerali.

Teresa Corrado

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