Iraq: arrivano a 66 i morti e 250 feriti negli attentati

Una serie di gravissimi attentati ha colpito l’Iraq da stamattina. Sono quindici le città coinvolte, 66 le persone morte e 230 quelle ferite. La città più colpita da quest’ondata di attentati, secondo l’agenzia France Presse, è la città di Kut sita a sud-est di Bagdad, dove le due bombe esplose hanno ucciso 40 persone e ne hanno ferito 65. Ma esplosioni sono avvenute anche a Tikrit, Bagdad, Najaf, Kerbala, Balad ed altre città.

Ma i dati arrivati alle agenzie di stampa non sono ancora ufficiali. Infatti si lavora ancora alacremente per liberare dai detriti le strade e per portare i feriti negli ospedali, dove vengono indirizzati anche i cadaveri di chi ha perso la vita. Le ambulanze corrono avanti e in dietro per poter trasportare tutti quelli che hanno bisogno verso gli ospedali.

Tra le vittime si contano anche numerose donne e bambini vittime innocenti delle esplosioni, avvenute intorno alle ore 08.00, mentre in Italia erano le 07.00 del mattino.

Notizie ancora frammentarie arrivano dalle altre città colpite dagli attentati, dove la polizia continua la ricerca dei terroristi, cercando anche di ricostruire gli avvenimenti che hanno portato all’esplosione delle varie bombe.

Questo è uno degli attentati più massiccio che ha colpito il suolo iracheno per la moltitudine di esplosioni avvenuta contemporaneamente in varie città, ma anche per il numero di morti registrato.

Non si ferma l’offensiva dei talebani nei confronti delle forze Onu e della Nato, nonché della popolazione che appoggia e collabora con le forze internazionali per la ricostruzione e per un governo più liberale.

Teresa Corrado

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