Libia, annunciati scongelamenti e proroghe a Sirte

Aperture da parte dell’Unione Europea al Comitato nazionale di Transizione e alla conferma che il conflitto libico si avvicina oramai alla fine. Oggi sono state annunciate delle rimozioni sulle sanzioni che erano state inflitte alla Libia all’inizio delle proteste, quando Muammar Gheddafi deteneva ancora il potere del paese. A beneficiare di questi scongelamenti 28 società libiche comprendenti alcuni porti, compagnie petrolifere e banche.

Annunciate oggi, ma entreranno in vigore domani, quando verranno pubblicate, ma il Consiglio dell’Ue ha preso ormai una decisione definitiva, per permettere al paese di ricominciare a lavorare e la ricostruzione.

Oggi a Parigi conferenza della comunità internazionale per rispondere alle prime esigenze che avranno i libici per il dopo Gheddafi. Ieri l’Italia aveva annunciato lo sblocco di 500 milioni di euro e ha riaperto l’ambasciata a Tripoli, chiusa da 18 marzo, il nuovo console è Giuseppe Buccino Grimaldi . La Francia, invece, è stata autorizzata a sbloccare 1,5 miliardi di euro.

Continuano a preoccupare però, le violazioni dei diritti umani che proseguono all’interno della Libia. L’Ue ha chiesto al Cnt di rispettare i diritti internazionali.

Il Cnt intanto, ha comunicato che l’ultimatum lanciato alla città di Sirte e alle altre città ancora fedeli al rais, è stato prorogato alla prossima settima, sperando che si raggiunga un accordo che eviti uno scontro sanguinoso. A confermarlo alla Reuters, un portavoce del Cnt.

Oggi anche Algeria e Russia hanno riconosciuto la sovranità del Cnt. Inoltre l’Algeria ha dichiarato che i familiari di Gheddafi che sono entrati nel proprio paese, sono solo di passaggio e non hanno alcune intenzione di dimorare all’interno della nazione.

Continua intanto la ricerca del leader Gheddafi all’interno del paese. Le ultime conferme del Cnt, danno il colonnello nella città di Bani Walid, ma certezze assolute ancora non si hanno. Continuano però a tuonare dal suo rifugio il rais. In un messaggio audio il Colonnello ha esortato i suoi a combattere e a non arrendersi, anche nel caso in cui non si sentisse più la sua voce. Il rais non ha alcuna intenzione di arrendersi e lo ha confermato ancora una volta.

Teresa Corrado

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