Pakistan: 35 morti e 70 feriti in attentato

Un nuovo attentato terroristico avvenuto stamane, ha sconvolto il Pakistan, al confine con l’Afghanistan, nella regione di Khyber. L’esplosione di una bomba ad una fermata di autobus, ha causato la morte di almeno 35 persone e il ferimento di altre 70. Lo ha riferito all’Ansa il funzionario distrettuale Shakil Khan Omerzai che ha rilasciato delle dichiarazioni subito dopo l’esplosione. Secondo i primi accertamenti e le prime dichiarazioni, la bomba sarebbe esplosa dall’interno di un autobus di linea, nelle vicinanze della fermata. La zona in cui è accaduta l’esplosione è situata a nord ovest del Pakistan.

La bomba è riuscita nel suo intento perché l’autobus di linea sostava ad una fermata del mercato di Jamrood già pieno di gente. I soccorsi, scattati immediatamente, hanno trasferito i numerosissimi feriti in diversi ospedali di Peshawar. Gli investigatori, invece, si sono attivati immediatamente alla ricerca di indizi per risalire ai colpevoli ed ai mandanti di questo nuovo tragico atto terroristico. Si pensa che la matrice sia di origine terroristica, da attribuire a estremisti che operano all’interno del paese.

Ormai attentati del genere sono all’ordine del giorno all’interno di nazioni quali Pakistan e Afghanistan che si vedono costrette e a interagire con le frange terroristiche più estremiste di Al Qaida e con la loro precisa intenzione di destabilizzare i governi attuali e mantenere la popolazione nel terrore. Resta alta l’attenzione soprattutto per tutte le forze internazionali presenti nei territori, in sostegno e aiuto delle forze dell’ordine governative, mentre aumentano i controlli per sventare ulteriori attacchi da parte di gruppi estremisti talebani e islamici che non abbandonano la lotta a colpi di attentati contro inermi cittadini. Una scia di sangue che non vede alcuna via d’uscita e che sta destabilizzando sicuramente il paese, tenendolo stretto in una morsa di paura, mentre si alimenta l’odio e la vendetta tra le opposte frange politiche e religiose.

Teresa Corrado

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