Fine del mondo: in Cina centinaia di arresti nelle sette catastrofiste

Torniamo a parlare della fine del mondo, e quindi della profezia Maya a cui in molti sembrano credere. I più creduloni, almeno stando a quanto si legge su internet, sembrano essere proprio i cinesi. Lì la gente è letteralmente impazzita: c’è chi ha costruito un’arca come Noè per scampare all’apocalisse, chi si è suicidato credendo nella fine del mondo, chi ha invece cercato di uccidere altre persone, come è accaduto qualche giorno fa quando un pazzo ha accoltellato 23 bambini, “per anticipare la loro fine prevista per il 21 dicembre”. Secondo le ultime notizie, oggi sono state arrestate più di 500 persone, perché accusate  di essere membri di una setta religiosa catastrofista. Gli arresti sono stati eseguiti in diverse province del Paese. Da quello che si apprende gli esponenti della setta avrebbero contribuito nell’aumentare la psicosi già diffusa nella popolazione, divulgando volantini, manifesti, sms e messaggi su internet nei quali si annuncia per il 21 dicembre la fine del mondo prevista dalla cosiddetta profezia dei Maya.Da quello che si apprende la setta è quella nota con il nome di Chiesa di Dio Onnipotente: si tratterebbe di un movimento comparso venti anni fa e che crede in un secondo Gesù, di sesso femminile, nato in Cina. La setta di recente avrebbe abbracciato anche la tesi dell’imminente apocalisse Maya, di venerdì prossimo.

Dalle ultime notizie si apprende che dei 500 arresti, 400 sono avvenuti nella provincia di Qinghai. Un centinaio sono stati invece, altre province e regioni. Oltre ai fermi, la polizia cinese ha anche sequestrato materiale di propaganda come dvd, libri, pubblicazioni varie.

Gli aderenti alla setta sono ora accusati di diffondere delle voci destabilizzanti e di praticare violenza per reclutare nelle loro fila dei fedeli, spesso tra locali comunità cristiane.

 

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