Attentato Nizza ultime notizie: sono 84 i morti, la Francia ancora in ginocchio

Il 14 luglio del 1789 i francesi non avrebbero probabilmente mai pensato che dopo aver lottato così tanto per conquistare libertà, uguaglianza e fratellanza, si sarebbero ritrovati un giorno a fare l’ennesima conta delle vittime. Il 14 luglio del 2016 la Francia piange 84 morti: ennesimo attentato terroristico, a 5 giorni dalla finale di Euro 2016. Un attacco al cuore della Francia che accoglie i turisti, che accoglie cittadini da tutto il mondo. Nizza colpita nel giorno di festa, mentre sotto la Torre Eifell brillavano le luci dei fuochi d’artificio nel giorno della festa che più sta a cuore ai francesi. Una giornata segnata dal lutto: i morti sono 84, tantissimi i feriti. Più di 30 bambini coinvolti, e ancora decine e decine di persone scomparse di cui non si hanno notizie. Si prega per Nizza, si prega per chi stava passeggiando su quella famosa passeggiata quanto un tir è arrivato ha travolto tutti, proiettili e fuoco. Poi solo morte e distruzione. La Francia piange, a pochi mesi di distanza, ancora una volta le vittime morte in un attentato terroristico. L’Isis colpisce ancora e mentre il sedicente stato islamico perde un solo uomo, l’autista del tir, la Francia perde 84 persone. E non sappiamo ancora i nomi delle vittime, ci potrebbero essere italiani tra loro. A perdere del resto, siamo un pò tutti.

LE ULTIME NOTIZIE DOPO L’ATTENTATO-Alla guida del mezzo che si è scagliato sulla folla c’era un uomo franco-tunisino, 31enne, residente a Nizza, ma nato nel Paese nordafricano che – fanno sapere le autorità – era noto alla polizia “per violenze, uso di armi, ma nessun fatto legato al terrorismo”. Dopo l’assalto è stato ucciso dalle forze dell’ordine. “La Francia è afflitta, inorridita da questa tragedia, questa mostruosità” ma “la Francia è forte e sarà sempre più forte dei fanatici che oggi vogliono colpirla” ha commentato a caldo il presidente Francois Hollande, aggiungendo che tra le vittime sono tanti i bambini ed estendendo poi lo stato di emergenza in tutto il Paese per almeno tre mesi.

Quella passeggiata, la Promenade des Anglais, è stata ribattezzata nel sangue. Lacrime e disperazione dopo la paura e il terrore del 14 luglio. La Francia, ma anche l’intera Europa, vivono nell’incubo. Un incubo che sembra destinato a non finire.

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