Apocalisse Beirut, esplosioni e distruzione: centinaia di feriti, anche soldati italiani

Sono immagini apocalittiche quelle che arrivano da Beirut dove intorno alle 18, ore italiane, ci sono state due fortissime esplosioni che hanno causato danni in una vastissima zona dalla città, intorno al porto. Al momento dal Libano non arrivano dettagli circa quello che potrebbe aver causato le due esplosioni. Si parla, sui media di tutto il mondo, dell’esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio che poi avrebbe causato un’altra esplosione, ancora più devastante. Sono decine i video che arrivano dalla capitale libanese, video che mostrano il dramma che la città sta vivendo. In questo momento gli ospedali sono al collasso: centinaia e centinaia i feriti che vengono rimandati indietro perchè non considerati in condizioni gravi . Al momento, secondo le fonti ufficiali, i morti sarebbero solo dieci. Ma la sensazione è che purtroppo il bilancio delle due esplosioni di oggi, sia ben più grave e che il numero delle vittime sia molto più alto.

Stando a quanto riferiscono le agenzie di stampa, ci sarebbero tra i feriti, anche due soldati italiani. Nelle prossime ore la Farnesina darà maggior informazioni circa quanto successo ai nostri connazionali, e circa le condizioni di salute in cui versano.

ESPLOSIONI A BEIRUT ULTIME NOTIZIE: I MORTI SAREBBERO SOLO 10

Il segretario generale della Croce Rossa libanese, George Kettaneh, ha riferito che le persone decedute sono dieci, spiegando che al momento non è possibile indicare un “numero preciso”. Alcuni testimoni riferiscono inoltre di cadaveri in strada, ma al momento non sono state fornite cifre ufficiali sulle vittime.

Secondo Lbc sarebbero “innumerevoli” i feriti trasferiti all’Ospedale Hotel Dieu, nel centro della città.  Tra questi, anche due militari italiani sono rimasti feriti in modo non grave, mentre altri sono sotto osservazione in stato di choc. Le ultime notizie circa le condizioni di salute dei soldati italiani sono state date dall’Ansa.

La ricostruzione di quanto accaduto, per il momento, resta imprecisata. Probabilmente l’esplosione è partita da un magazzino di petardi e fuochi d’artificio sequestrati dalle autorità doganali del porto a più riprese. Secondo il canale televisivo panarabo Al Mayadeen l’esplosione che è stata sentita anche a Cipro, a 200 chilometri di distanza, sarebbe stata provocata da nitrato di ammonio. Ma non si esclude che i motivi dell’esplosione possano essere anche altri. Fonti libanese riportano che poco prima dell’esplosione e non lontano dal porto, l’ex primo ministro Saad Hariri stava tenendo una serie di incontri con alti ufficiali, tra cui il Capo di stato maggiore.

Da Israele arrivano altre notizie: non ci sarebbe nessun genere di responsabilità o legame con quanto accaduto presso il porto di Beirut.

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