Pensione anticipata: quando si può lasciare il lavoro tra il 2018 e il 2019?


pensione anticipata

Il tema delle pensioni è davvero caldo e si cerca di conoscere tutte le possibilità per l’uscita dal lavoro prima dell’età pensionabile. Ma per quanto riguarda la pensione anticipata, quando si può lasciare il lavoro tra il 2018 e il 2019? Cosa prevede la riforma del sistema pensionistico presente nella manovra finanziaria 2019? Chi può andare in pensione? Cerchiamo di fare chiarezza su questa materia che sta diventando sempre più complicata e ricca di possibilità diverse.

CHI PUO’ ANDARE IN PENSIONE ANTICIPATA? QUALI SONO I REQUISITI? QUANDO SI PUO’ LASCIARE IL LAVORO TRA IL 2018 E IL 2019?

Andare in pensione anticipata è possibile con diverse opzioni. La prima, che consente di uscire dal lavoro già nel 2019, è quella delle pensioni quota 100. Tale misura prevede che si possa andare in pensione al compimento dei 62 anni di età con il versamento di 38 anni di contributi. Come si può notare, la somma fa 100. Requisito minimo rimane comunque la contribuzione, e dunque con 38 anni si può andare in pensione anche tra i 63 e i 66 anni di età. In questi casi parliamo di quota 101, 102, 103 e 104.


Le donne possono invece andare in pensione anche prima grazie all’opzione donna. Di cosa si tratta? La misura, ancora sperimentale, è stata prorogata per altri tre anni e prevede che le persone di sesso femminile possano andare in pensione anticipata a 58 anni con 35 anni di contributi versati.

Entrambe queste misura ovviamente prevedono delle penalizzazioni dipendenti dagli anni di contributi versati.

Attualmente i lavoratori precoci possono invece andare in pensione anticipata purché rispettino dei requisiti minimi. Gli uomini devono aver versato 42 anni e 10 mesi di contributi, mentre le donne 41 anni e 10 mesi. Si parlava ultimamente anche della quota 41, che avrebbe consentito a tutti, uomini e donne, di accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi versati. Pare però che tale misura non sarà disponibile per il 2019.

E se ci sono dei “buchi” nel versamento di contributi? Chi ha molti anni di contributi e vuole andare in pensione, ma ci sono dei periodi in cui non c’è stata contribuzione, può effettuare dei versamenti per colmarli. E’ il caso ad esempio del riscatto della laurea. Quest’ultimo può rivelarsi utile ai fini della pensione anticipata. Attualmente però costituisce una spesa molto elevata e dunque si sta studiando un modo per far sì che tutti possano riscattare gli anni di mancata contribuzione.

Queste sono le ultime novità in materia di pensione anticipata. Non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti al riguardo.


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