Maddie potrebbe essere ancora viva, l’appello di Scotland Yard: chi sa parli


Sono ore di grande lavoro, di ansie e preoccupazioni ma anche di speranza. Una flebile, sottilissima distanza che a 13 anni dalla sua scomparsa, Madeleine McCann possa tornare a casa dai suoi genitori. E’ un appello molto forte quello che lanciano da Scotland Yard dopo le indagini della polizia tedesca che hanno portato all’arresto di un uomo che potrebbe aver avuto qualcosa a che fare con il sequestro della piccola Maddie. “Ci sa parli” dicono in tv gli agenti che per 13 anni hanno indagato sulla scomparsa della bambina.

La svolta è arrivata nelle ultime ore. Maddie potrebbe esser stata sequestrata da un uomo che viveva nello stesso posto in cui la bambina si trovava in vacanza con i suoi genitori. Vengono lanciati adesso diversi appelli, in particolare la polizia cerca di rintracciare un numero di telefono con il quale questa persona sarebbe entrato in contatto. Una telefonata avvenuta lo stesso giorno in cui Maddie è stata rapita, una telefonata che potrebbe essere la chiave di un mistero che dura da 13 anni.

L’APPELLO IN TV DELL’ISPETTORE CRANWELL: CHI SA PARLI

C’è qualcuno là fuori, da qualche parte, che sa molto di più di questa storia di quello che si è detto finora”, afferma l’ispettore Cranwell. “Sono testimoni chiave e li esortiamo a mettersi in contatto con noi. Sono persone che conoscono l’uomo che abbiamo descritto. E potrebbero conoscere anche alcune delle cose che ha fatto. Persone a cui potrebbe avere confidato qualcosa della scomparsa di Madeleine. Sono trascorsi 13 anni e forse non vi sentite più costretti a rimanergli leali. Fatevi avanti e parlate”.

Mark Cranwell, il detective di Scotland Yard che ha annunciato la nuova pista spera che l’appello fatto in tv possa servire per raccogliere informazioni utili sul caso. Racconta che l’uomo, sospettato di aver rapito la bambina, era in un camper a Praia de Luz il giorno stesso in cui Madeleine sparì. All’epoca aveva 30 anni e già da tempo trascorreva lunghi periodi in Portogallo vagando da una località all’altra a bordo del suo mezzo. A questa prima circostanza sospetta – un pedofilo nello stesso luogo in cui scompare una bambina – si aggiungono altri due indizi rivelati dalla polizia britannica.

Un’ora dopo la scomparsa di Maddie, intorno alle 7:30 della sera, il tedesco ricevette una telefonata della durata di 30 minuti: sono i due numeri di questa chiamata che adesso la polizia tedesca ha reso noti chiedendo informazioni al pubblico. Il giorno seguente, inoltre, l’uomo cambiò all’improvviso l’intestazione della proprietà di un’altra automobile in suo possesso: una Jaguar. La polizia quindi chiede aiuto a tutti per rintracciare i due numeri ma anche per avere notizie su questa persona che non passava inosservata visto che possedeva auto di una certa importanza.

La speranza è che Maddie sia ancora viva e non che sia stata uccisa come invece sospettano i poliziotti tedeschi. Si spera di poter arrivare in tempo per mettere fine a un incubo che per oltre 13 anni ha sconvolto l’intero Regno Unito.

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