Processo breve, martedì ci sarà il secondo round

Ancora bagarre alla camera, Fini colpito da un giornale e Alfano lancia via il suo tesserino.

Flash news- E’ stato dunque rinviato a martedì prossimo l’esame del testo sul processo breve. Oggi il primo round(non è un caso l’uso di un termine pugilistico), che, oltre ad una infinità di insulti e qualche episodio di paradossale comicità, da un punto di vista politico, non ha prodotto nulla. Già dai primi minuti si è capito che non sarebbe stata una giornata tranquilla. Infatti come di consueto, la prima votazione della camera era sul processo verbale di ieri, una votazione che in genere, anche nelle giornate più calde di Montecitorio, fila liscia. Questa mattina invece, il verbale è stato contestato duramente dalle opposizioni in quanto non faceva nessun riferimento a quanto accaduto ieri, ovvero il “vaffa” di La Russa nei confronti del presidente della camera.

Alcuni ministri del pdl che erano in riunione a palazzo Chigi, non hanno presieduto alla votazione, che si è quindi conclusa con un pareggio, che per il regolamento del parlamento vuol dire ‘non approvato’. In quel momento è scoppiato il finimondo. Dai banchi della maggioranza è volato di tutto, anche un giornale che ha centrato in pieno volto Gianfranco Fini, mentre i deputati di Pdl e Lega urlavano “dimissioni, dimissioni”. Il più stizzito di tutti però, è stato il ministro della giustizia Alfano, che alla fine della votazione ha scagliato il suo tesserino della camera verso i banchi dell’Idv provocando lo sdegno di Di Pietro. Alla fine, la maggioranza ha mollato, e l’esame del testo sul processo breve, che doveva essere discusso questa mattina, è slittato a martedì prossimo.

Fabio Sciulli

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